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Per avere il codice della strada aggiornato, consigliamo di collegarvi al sito

http://www.codicedellastrada.net/

 

MULTE, TEMPI DIMEZZATI SUI RICORSI

A partire dal 7 ottobre 2011, in applicazione del Decreto Legislativo 150/2011 saranno in vigore nuove regole per quanto riguarda il processo civile. Per quanto riguarda le multe in materia di circolazione stradale sono dimezzati i tempi sui ricorsi.

Scarica la documentazione prelevata dal Sole 24 ore del 3 ottobre 2011  6,67 MB

 

MULTA NOTIFICATA OLTRE 90 GIORNI: ECCO COSA FARE

I termini della notifica di un verbale

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L'art. 201 del Codice della Strada prevede che l'infrazione debba essere contestata immediatamente dall'agente accertatore (contestazione immediata), qualora ciò non sia possibile, il verbale deve essere notificato al trasgressore, se viene identificato, oppure a uno degli obbligati in solido col conducente entro 90 giorni dalla data di accertamento (contestazione differita). La notifica oltre i 90 giorni è consentita in specifici casi.

 

Art. 201. C.d.S.

Notificazione delle violazioni.

1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell'accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all'intestatario del contrassegno di identificazione. Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell'intestatario del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale ai sensi dell'articolo 134, comma 1-bis, la notificazione del verbale e' validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall'interessato. Qualora l'effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell'archivio nazionale dei veicoli l'intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione e' posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Per i residenti all'estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall'accertamento. Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell'articolo 196 entro cento giorni dall'accertamento della violazione.

Il termine è per la notifica del verbale stato ridotto da 150 giorni a 90 giorni per effetto dell'art. 36 della legge n. 120/2010.

Come si calcolano i 90 giorni per la notifica

I giorni per la notifica del verbale cominciano a decorrere dal giorno successivo a quello in cui si è commessa la violazione e, come statuito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 477 del 2002, terminano il giorno in cui il comando di polizia consegna del plico contenente la multa alla posta. Per conoscere quest'ultima data bisognerà cercare nel verbale la dicitura "consegnato alle poste il..." oppure "spedito il..."

Se il verbale viene spedito oltre i 90 giorni è inefficace poiché decaduto, MA ATTENZIONE... L'INEFFICACIA E/O LA NULLITA' DEL VERBALE SI DEVE FARLA VALERE OPPONENDO RICORSO!

 

Il ricorso

In buona sostanza contro questo caso di specie il ricorso verterà "sulla violazione e falsa applicazione del disposto dell'art. 201 C.d.S. poiché il verbale è stato notificato tardivamente rispetto ai termini previsti dal presente articolo".

E' bene far presente che i ricorsi contro le multe sono di 3 tipi:

• Autotutela: si presenta presso l'ente che ha elevato il verbale;

• Prefetto: si presenta entro 60 giorni presso la prefettura del luogo in cui è avvenuta la violazione oggetto del verbale;

• Giudice di pace: si presenta entro 30 giorni presso il giudice di pace del foro che ha competenza territoriale sul luogo dove è avvenuta l'infrazione.

Volontariamente non vado oltre nel discorso in quanto ritengo giusto che chiunque si trovi alle prese con una multa, consigliato da un professionista del diritto di sua fiducia, decida ciò che ritiene meglio fare.

 

PER RECUPERARE I PUNTI PERDUTI UN ESAME AL TERMINE DEI CORSI

Com’è noto la perdita totale dei punti comporta un nuovo esame d'idoneità. La legge, col nuovo codice della strada, introduce una modifica all’art. 126 bis, che amplia l'obbligo del predetto esame per coloro i quali, dopo aver commesso un'infrazione che comporti la decurtazione di almeno 5 punti, commettano altre due violazioni non contestuali nell'arco dei 12 mesi che comportino anch'esse una decurtazione minima di 5 punti ciascuna. Sanzioni ancor più pesanti saranno inoltre previste per chi si metterà al volante sotto l'effetto dell'alcol o delle droghe. Bere troppo o sniffare cocaina prima di guidare potrà costare il posto di lavoro a camionisti e conducenti di autobus. Chi infatti ha subito la sospensione di una patente professionale per motivi di alcol o droga mentre era alla guida rischierà il licenziamento per "giusta causa". Zero alcool per neopatentati e conducenti professionali, in particolare è previsto il divieto assoluto di bere per i giovani in possesso della patente di guida da meno di tre anni e per autisti, tassisti, camionisti e, più in generale, per tutti coloro che sono al volante per motivi di lavoro, nuovi test antidroga che saranno effettuati sulla saliva e non più sulla mucosa. Per quel che riguarda l'argomento alcol, inoltre, salgono le sanzioni per tutti e arriva il divieto della vendita di alcolici nei locali pubblici dalle 3 alle 6 del mattino. Diventa obbligatorio anche per i ristoranti dotarsi di un minietilometro che ogni cliente dovrà utilizzare prima di verificare se è possibile mettersi o meno alla guida.

Nessuna novità, invece, per quanto riguarda i limiti di velocità, che resteranno fermi sui 130 Km/h, elevati a 150 Km orari su tratti autostradali a tre corsie, moderni, adeguati, muniti di sistema controllo tutor. Sollievo per tutti i fumatori, nessuna sanzione sarà prevista per chi fuma alla guida.

Tra le novità predisposte dal decreto anche l'attivazione del patentino a punti per i motorini.

Nel secondo comma del testo si legge: "Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell'ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un per il quale non è richiesta la patente di guida".

Se, invece, chi infrange le regole è un minorenne o non ha la patente di guida, non sarà soggetto ad alcuna sanzione.

L'ultima notizia riguarda i trasgressori cui sarà sospesa la patente. Colui a cui, infatti, verrà ritirata la patente potrà continuare comunque guidare ma solo determinate fasce orarie allungando il periodo di revoca del titolo di guida.

La novità consiste nella sospensione della patente che durerà di più in fatto di giorni, ma che prevedere la possibilità comunque di guidare per andare per esempio a lavoro e solo su autorizzazione del prefetto. Chi ha la patente sospesa non potrà guidare neanche una minicar.

 

legge 120 del 29 luglio 2010  402 KB

La legge 120/2010 di modifica al codice della strada è stata applicata a partire dal 1 Agosto e sarà di notevole impatto anche per noi tassisti. Molti articoli ne escono modificati, in alcuni casi si tratta di aggiustamenti, in altri di vere e proprie rivoluzioni. Veicoli, patente, ebbrezza e velocità i punti presi più di mira. Qui sotto una lista delle varie infrazioni più comuni e relative sanzioni.

VIOLAZIONE

PUNTI PERSI

SANZIONE (in€)

SANZIONE ACCESSORIA

       

ALTA VELOCITA'

     

Alta velocità in situazioni di pericolo come mancanza di visibilità, incroci, curve, ecc.

5

da 78 a 311

 

 

LIMITI DI VELOCITÀ

Superamento del limite massimo di 10 km/h

3

da 155 a 624

 

Superamento del limite massimo di 40 km/h

6

da 500 a 2.000

Sosp. patente da 1 a 3 mesi

Superamento del limite massimo di oltre 60Km/h

10

da 779 a 3.119

Sosp. patente da 6 a 12 mesi

 

PRECEDENZA

Mancata fermata in corrispondenza della striscia d'arresto, o semaforo, o vigile

6

da 150 a 599

Sanzione commessa 2 volte nell'arco dei 2 anni sosp. patente da 1 a 3 mesi

 

SORPASSI

Sorpasso in prossimità di curve, dossi, in caso di doppio sorpasso, sorpasso a destra di autobus fermi per la salita dei passeggeri, sorpasso in corrispondenza di incroci o intersezioni, e in caso di scarsa visibilità

10

da 150 a 599

Sosp. patente da 1 a 3 mesi.

Se commessa da neo patentati da 3 a 6 mesi

 

CINTURE

Mancato uso delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta previsti

5

da 74 a 299

Sanzione commessa due volte nell'arco dei 2 anni sosp. patente da 15 giorni a 2 mesi

 

GUIDA SOTTO L'INFLUENZA ALCOOL

Tasso alcolemico 0 per autisti servizio pubblico e tutte le categorie servizi piazza, taxi, ncc, ecc.

 

 

 

Con tasso tra 0,5 a 0,8 g/l

10

 da 500 a 2.000

Sosp. patente da 3 a 6 mesi.

Con tasso tra 0,8 a 1 ,5 g/l

10

da 800 a 3.200

Sosp. patente da 6 a 12 mesi.

Rifiuto accertamenti per verificare lo stato d'ebbrezza

10

da 1.500 a 6.000 

Sosp. patente da 6 mesi a 2anni. Confisca del veicolo.

Arresto da 3 mesi a 1 anno

 

COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DEI PEDONI

Conducente che omette di cedere la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali

8

da 150 a 599

 

Conducente che omette su strade sprovviste di attraversamento pedonale, di consentire al pedone che abbia già iniziato l'attraversamento di concluderlo in sicurezza

4

da 150 a 599

 

 

INVERSIONI O CAMBIAMENTO DI CORSIA

Inversioni senso di marcia in prossimità di curve, dossi intersezioni altre strade.

8

da 78 a 311

 

Inosservanza delle regole di sicurezza per voltare a destra o sinistra o nelle manovre

2

da 38 a 155

 

 

 

 

 

TRASPORTO DEI PASSEGGERI

 

Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992 art. 169 (Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore) comma 5.

"Fino all'8 maggio 2009 sulle autovetture e sugli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose è consentito il trasporto in soprannumero sui posti posteriori di due bambini di età inferiore a dieci anni, a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici". Comma così modificato dal Decreto Legislativo 13 marzo 2006, n. 150 (G.U. n.87 del 13.4.2006).

Quindi dal 8 maggio 2009 ogni persona trasportata, indipendentemente dall'età o dalla statura, è sempre considerata 1 passeggero.

 

 

 

 

ART. 173 - USO DI LENTI O DI DETERMINATI APPARECCHI DURANTE LA GUIDA

 

1. Il titolare di patente di guida, al quale in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l'obbligo di usarli durante la guida

2. E' vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all'articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade e delle autostrade. E' consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie.

3. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 70,00 a euro 285,00.
3-bis. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 148,00 a euro 594,00. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un'ulteriore violazione nel corso di un biennio.
I tassisti NON possono guidare telefonando

 

Dal 7 Marzo 2012 Anche i conducenti di taxi, NCC, autobus di linea, e dei veicoli adibiti al servizio strade e autostrade, non potranno più usare il telefonino durante la guida. Lo prevede la legge 13 febbraio 2012, n. 11 recante «Modifiche all’articolo 173 del decreto legislativo 30 Aprile 1992 n 285 CdS .

Con la Legge 11/2012 sono state apportate modifiche all’art. 173 del Codice della Strada in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida.

A seguito di tali modifiche il divieto relativo all’uso del telefono cellulare è stato esteso anche ai conducenti di taxi, NCC e Bus.

Ecco la nuova stesura dell’art. 173 comma 2:

2. È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia [nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi](7).

È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).(1)

Si ricorda che l’infrazione a questo articolo del CdS comporta una sanzione pecuniaria di € 152,00, la decurtazione di 5 punti patente o CAP o CQC, e che alla seconda violazione in un biennio scatta la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

 

 

 

 

PATENTE A PUNTI

 

PER SAPERE QUANTI PUNTI SI HANNO SULLA PATENTE PRESSO L'ANAGRAFE NAZIONALE DEGLI ABILITATI ALLA GUIDA

E' stato approntato il  portale dell'automobilista, su questo portale il Ministero dei Trasporti ha attivato il servizio online di verifica del saldo dei punti sulla propria patente di guida: occorre semplicemente iscriversi al sito seguendo le istruzioni presenti sulla home-page. Inoltre c'è il numero a pagamento 848 782 782.

 

SISTEMA SANZONATORIO E DETRAZIONE DEI PUNTI

Dlgs. 286/2005 Art. 23.

1. La disciplina sanzionatoria prevista dall'articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, si applica anche alla carta di qualificazione del conducente di cui all'articolo 14, nonché al certificato di abilitazione professionale di tipo KB previsto dall'articolo 311 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.

2. La decurtazione del punteggio si applica alla carta di qualificazione del conducente, se gli illeciti sono commessi alla guida dell'autoveicolo per cui e' prevista la carta di qualificazione del conducente e nell'esercizio dell'attività professionale.

3. In caso di perdita totale del punteggio sulla carta di qualificazione del conducente, detto documento e' revocato se il conducente non supera l'esame di revisione previsto dall'articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. In caso di revoca della patente di guida determinata dall'esito negativo dell'esame di revisione, e' revocata anche la carta di qualificazione del conducente o il certificato di abilitazione professionale di tipo KB.

 

IL RECUPERO DEI PUNTI

il recupero dei punti  16,7 KB Legge 181/2003

 

DECURTAZIONE DEI PUNTI NEL CAP ANZICHE' NELLA PATENTE

La CIRCOLARE del MINISTERO dell'INTERNO n°300/A/1/108/13/7 prevede che i possessori di CAP di tipo KB e KD in qualità di tassisti o autonoleggiatori siano esclusi dall’obbligo del CQC (Certificato di Qualificazione del Conducente) e possano, in caso di violazione alle norme del Codice della Strada, richiedere, se in servizio, che la eventuale decurtazione dei punti venga effettuata sul CAP e non sulla patente.

Il guidatore oggetto della contestazione, se fermato, deve far scrivere all'agente nel riquadro riservato al numero della patente quello del CAP, mentre gli estremi della patente stessa andranno trascritti in un’altra parte del verbale.

Nel caso in cui un verbale che preveda la decurtazione dei punti venga notificato al proprio domicilio e richieda di comunicare entro 60 giorni gli estremi di chi guidava il veicolo, è opportuno che vengano indicati gli estremi di entrambi i documenti (patente e CAP) e che venga comunicato se, all’atto dell’infrazione, il veicolo si trovava o meno in servizio, affinché la sottrazione avvenga dal documento pertinente. Nel caso in cui il verbale venga spedito, dove si chiede di comunicare le generalità del conducente, occorre scrivere la seguente nota:

 

"Si dichiara che l’infrazione è avvenuta durante il turno di servizio. Si chiede pertanto di decurtare il punteggio sul C.A.P. B nº _______________________________________ intestato al Sig. ____________________________________ che era alla guida del veicolo al momento in cui è stata commessa l'infrazione”.

 

CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE

Sono state rese attuative le nuove disposizioni in materia di patente a punti. Infatti, La legge 18 aprile 2005, n. 62, prevede l'introduzione della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) e dal giorno 05.04.2008, verranno automaticamente accreditati 20 punti sul CAP KB a tutti i possessori del CAP KB con patente B - C - D.
Un conducente professionale, come il tassista, avrà due documenti di guida:

1) La patente di guida necessaria per condurre veicoli a fini "privati";

2) La carta di qualificazione del conducente o il CAP KB per condurre veicoli in relazione alla propria attività lavorativa. L'eventuale infrazione commessa durante la guida "privata" determina la decurtazione del punteggio, ove previsto, della patente di guida; L'eventuale infrazione commessa durante la guida connessa ad attività lavorativa determina la decurtazione del punteggio, ove prevista, della carta di qualificazione del conducente o del CAP KB.

 

 

 

 

ART. 157 - ARRESTO, FERMATA E SOSTA DEI VEICOLI

 

7-bis. È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di condizionamento d'aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 216 a euro 432

 

 

 

 

SICUREZZA E SALUTE

 

intesa Stato Regioni su accertamenti di assenza di tossicodipendenza  100 KB Conferenza Unificata - Seduta del 30 ottobre 2007 - Schema di intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamenti di assenza di tossicodipendenza

 

 

 

 

VELOCITA'

 

VELOX E FOTORED

velox e photored  42,3 KB Modalità di accertamento dei velox e fotored

 

LIMITE DI VELOCITA'

quale limite bisogna rispettare 13,1 KB ARTICOLI 141 e 142. La Polizia può contestare una velocità non prudenziale anche se ho rispettato i limiti?

 

 

 

 

ART. 168 - TRASPORTO DI CARBURANTE IN AUTO

 

ADR 2011 (Normativa Europea)

A proposito del trasporto di carburante in auto prevede quanto segue:

a) Quantità massima trasportabile 10 litri.

b) Il trasporto è possibile entro speciali taniche in vendita presso i negozi di accessori auto nel rispetto della normativa CE.

c) Il carburante trasportato deve essere lo stesso previsto per l’auto che lo trasporti. Durante il trasporto vi dovrà essere la presenza di un estintore di almeno 2 kg, anch’esso a norma CE.

 

SANZIONI - ART. 168 C.d.S.

8. Chiunque trasporta merci pericolose senza regolare autorizzazione, quando sia prescritta, ovvero non rispetta le condizioni imposte, a tutela della sicurezza, negli stessi provvedimenti di autorizzazione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.988 a euro 7.953.

8-bis. Alle violazioni di cui al comma 8 conseguono le sanzioni accessorie della sospensione della carta di circolazione e della sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi. In caso di reiterazione delle violazioni consegue anche la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

 

 

 

 

ART. 172 - USO DELLE CINTURE DI SICUREZZA E SISTEMI DI RITENUTA PER BAMBINI

 

1. Il conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6 e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3, di cui all'articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza, hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.

2. Il conducente del veicolo è tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.

3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:

 

a) i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare;

b) i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.

4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.

5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l'airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.

6. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.

7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell'obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo è in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell'allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta informazione può essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video.

8. Sono esentati dall'obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini:

 

a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell'espletamento di un servizio di emergenza;

b) i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;
b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale, quando sono impiegati in attività di igiene ambientale nell'ambito dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;

c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall'articolo 122, comma 2;

e) le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unità sanitaria locale o dalle competenti autorità di altro Stato membro delle Comunità europee, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all'uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione deve indicare la durata di validità, deve recare il simbolo previsto nell'articolo 5 della direttiva 91/671/CEE e deve essere esibita su richiesta degli organi di polizia di cui all'articolo 12;

f) le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all'uso delle cinture di sicurezza;

g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana;
h) gli appartenenti alle forze armate nell'espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza.

9. Fino all'8 maggio 2009, sono esentati dall'obbligo di cui al comma 1 i bambini di età inferiore ad anni dieci trasportati in soprannumero sui posti posteriori delle autovetture e degli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose, di cui dell'articolo 169, comma 5, a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.

10. Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioè delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 76 a euro 306. Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

11. Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 154.

12. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 798 a euro 3.194.

13. I dispositivi di ritenuta di cui al comma 12, ancorchè installati sui veicoli, sono soggetti al sequestro ed alla relativa confisca, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI

 

AUTO E CINTURE SICUREZZA PER TUTTI. CASSAZIONE: IN ASSENZA E' OMICIDIO COLPOSO PER CONDUCENTE

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Il passeggero non indossa la cintura di sicurezza? Chi guida lo deve categoricamente fare scendere. Se un utente si rifiuta di indossare le cinture di sicurezza, vi è la possibilità di rifiutare il servizio, ecco le motivazioni:

cinture di sicurezza  90 KB

L'autista, infatti, ha "l'obbligo" di pretenderne l'allacciamento e se il trasportato si ostina a rifiutare "deve essere fatto scendere dall'auto". In alternativa, si può rifiutare di partire. Lo chiarisce la Cassazione che sottolinea come il mancato allacciamento della cintura da parte del passeggero, in caso di incidente mortale costa a chi era al volante una condanna per omicidio colposo. L'autista, infatti, e' "titolare di una posizione di garanzia" e quindi deve "prevedere e prevenire le altrui imprudenze e avventatezze". L'obbligo di cinture, inoltre, ricorda ancora la Cassazione, e' esteso anche ad eventuali passeggeri trasportati dietro. Per non avere rispettato queste "regole di comune diligenza e prudenza", un 26enne siciliano, Antonino A. e' stato condannato per omicidio colposo. Colpevole per non avere preteso che il passeggero che viaggiava al suo fianco, Daniele G., si allacciasse le cinture. Il mancato allacciamento, infatti, costò la vita al passeggero. Come ricostruisce la sentenza 3585 della Quarta sezione penale, il 25 agosto del 2002, Antonino A., viaggiando a bordo della sua Renault Laguna con a bordo Daniele G. seduto sul sedile posto al suo fianco, e Giuseppe G., seduto sul sedile posteriore, percorreva la superstrada Cammarata-Castronovo di Sicilia in direzione di quest'ultima località. In prossimità di una curva, la vettura sbandava sulla propria destra, urtando contro un grosso masso e parzialmente ribaltandosi su un fianco. A farne le spese, il passeggero che viaggiava al fianco dell'autista che veniva sbalzato dal proprio sedile verso l'esterno, decedendo dopo l'urto a causa di frattura cranica. Il Tribunale di Agrigento (aprile 2004) e la Corte d'appello di Palermo (ottobre di un anno dopo) non ravvisavano nessuno specifico addebito per la condotta di guida di Antonino A., "prudente e inferiore al limite massimo esistente nel tratto stradale interessato", ma individuavano quale "causa di morte di Daniele G. il mancato allaccio della cintura di sicurezza". Da qui la doppia condanna per omicidio colposo, aggravato dalla violazione della normativa sulla circolazione stradale. Inutile il ricorso di Antonino A. in Cassazione volto a dimostrare che non era stato provato l'accertamento sull'esortazione dell'imputato al trasportato ad indossare la cintura e che, in ogni caso, l'autista impegnato nella guida, poteva anche legittimamente non essersi reso conto che l'amico non l'avesse indossata. Difesa bocciata da piazza Cavour che, art. 172 del Cds alla mano, ha ricordato che "il conducente di un veicolo e' tenuto, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, in caso di sua renitenza, anche a rifiutarne il trasporto" o in alternativa "ad omettere l'intrapresa della marcia. Ciò - mette in chiaro la Suprema Corte - a prescindere dall'obbligo e dalla sanzione a carico di chi deve fare uso della cintura". Quanto all'obiezione che chi guida non può occuparsi dei passeggeri, gli 'ermellini' dicono che "la tesi non può essere condivisa in quanto essa e' contrastata dal fondamentale principio secondo cui la colpa altrui non elimina la propria". Insomma, sintetizzano i giudici di Cassazione, "la condotta colposa della vittima e' stato il fattore originante ma non esclusivo dell'evento, giacché anche il comportamento dell'imputato ha contribuito a produrlo, non avendo egli imposto l'uso della misura idonea, e a sua disposizione, a prevenirlo". Peraltro, conclude il relatore Claudio D'Isa, "la cintura di sicurezza rappresenta la misura specificamente deputata a prevenire conseguenze dannose alla persona in caso di incidente stradale".

 

SE IL PASSEGGERO È SENZA CINTURA A CHI TOLGONO PUNTI DELLA PATENTE?

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Punti sulla patente, passeggero e cintura di sicurezza, sedili anteriori e posteriori: la multa per il conducente dell’automobile.

Può accadere che il passeggero all’interno di un’automobile, soprattutto quando seduto nei sedili posteriori, dimentichi di allacciare la cintura di sicurezza, ritenendola non necessaria. Invece la legge stabilisce che tutti coloro che viaggiano in auto, a prescindere dal fatto di sedersi davanti o dietro ed in qualsiasi situazione di marcia (quindi anche in caso di fermata), sono obbligati ad utilizzare le cinture [1].

Inoltre i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono invece essere assicurati al sedile con un seggiolino per bambini adeguato al loro peso e di tipo omologato.

Tali norme sono predisposte al fine di prevenire, o comunque limitare, qualsivoglia danno in caso di incidente stradale. Pertanto, in caso di sinistro, qualora si ravvisasse un mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, l’assicurazione potrebbe non risarcire completamente il danno patito dal conducente o dal passeggero, ritenendo che vi sia un loro concorso di responsabilità nel procurarsi il danno subito (in altre parole: utilizzando la cintura si sarebbero prodotte lesioni più lievi).

Multe

Il mancato rispetto di tali previsioni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa di importo variabile tra un minimo di € 80,00 ed un massimo di € 323,00, oltre – in alcuni casi che a breve vedremo – alla decurtazione di 5 punti sulla patente del conducente.

La decurtazione dei punti al solo conducente

La decurtazione dei punti – come detto 5 – viene disposta nei seguenti casi e solo nei confronti del conducente:

–  quanto il conducente non utilizza la cintura di sicurezza

– quando il passeggero minorenne non utilizza la cintura o non è assicurato su apposito seggiolino e il conducente rappresenta la persona in quel momento tenuta alla sua vigilanza.

In sostanza, quindi, il conducente risponde con il pagamento della multa e la perdita dei punti quando è direttamente responsabile della violazione perché egli stesso o il minore a lui affidato non usano le cinture.

Quanto invece alla responsabilità dei passeggeri bisogna distinguere tra maggiorenni e minorenni:

– ciascun passeggero maggiorenne risponde infatti, per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza, in proprio e solo con l’applicazione della sanzione amministrativa (multa), senza alcuna decurtazione di punti. Al conducente non sarà invece applicata alcuna sanzione;

– nel caso in cui, invece, il trasportato sia minore di età, se a bordo vi è il genitore o altra persona adulta a cui è affidato, del mancato uso del sistema di ritenuta rispondono tali soggetti. Diversamente, in assenza di genitori o altre persone tenute alla sua vigilanza, risponderà – come detto – il conducente, anche con la perdita dei punti.

 

 

 

 

INCAUTA APERTURA DELLA PORTIERA DA PARTE DEL TRASPORTATO

 

Cosa succede quando il trasportato, aprendo incautamente lo sportello del veicolo su cui viaggia, provoca un sinistro stradale? Di chi è la colpa e quindi chi è tenuto al risarcimento del danno?

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Questa casistica di sinistri investe molti aspetti delle norme che regolano i danni derivanti dalla circolazione stradale. Il punto cruciale su cui focalizzarci è la ripartizione della responsabilità il soggetto trasportato e il conducente e/o il proprietario del veicolo, e quindi per sintetizzare, tra il trasportato e la compagnia assicuratrice del veicolo.

Un valido punto di riferimento, anche se datato, in merito lo fornisce la Corte di Cassazione con una sentenza del 2002 che affronta con analiticità la questione inerente la copertura assicurativa di un veicolo durante tutte le fasi della circolazione del veicolo stesso.

Gli Ermellini, con la sentenza del 6/6/2002, n. 8216, hanno statuito che "nell’ampio concetto di circolazione stradale deve ritenersi compresa anche la situazione di arresto o di sosta". Risulta evidente che quindi la sosta o la fermata del veicolo non escludono l'operatività delle norme che regolano la circolazione stradale e, quindi, non è esclusa la copertura della polizza RC Auto.

Sulla base di questo assunto, che per i Supremi Giudici riguarda anche il caso in cui il terzo trasportato apra la portiera mentre il conducente si trovi fuori e lontano dal veicolo, si deve ritenere sussistente la responsabilità del conducente e/o proprietario, dunque della compagnia con cui è assicurato il veicolo.

E per quanto riguarda "l'incauto trasportato"? Non è affatto salvo da responsabilità, anche lui è responsabile del danno provocato, secondo la norma che regola "la responsabilità per fatto illecito".

“In caso di danno provocato a un motociclista sopraggiungente dal terzo che, trasportato su di un'autovettura arrestata sulla pubblica via, abbia aperto lo sportello, senza prestare la dovuta attenzione, sussiste la responsabilità del predetto, ex art. 2043 c.c., nonché quella del proprietario e del conducente dell'autovettura, per la presunzione stabilita dall'art. 2054 c.c., atteso che, nell'ampio concetto di circolazione stradale deve ritenersi compresa anche la situazione di arresto o di sosta di un veicolo su strada o area pubblica di pertinenza della stessa; tale responsabilità si configura come solidale, stante l'imputabilità dell'unico evento dannoso alla condotta causalmente efficiente dei predetti soggetti, a nulla rilevando la diversità di titolo delle singole responsabilità”

“L'assicurazione contro la responsabilità civile da circolazione di veicoli, costituendo applicazione dell'istituto dell'assicurazione della responsabilità civile di cui all'art. 1917 c.c. per danni arrecati a terzi, è diretta a garantire il patrimonio dei soggetti assicurati - tali essendo quelli di cui all'art. 2054 c.c. - non l'autoveicolo; ne deriva, pertanto, che il terzo trasportato a qualunque titolo - i cui danni alla persona, eventualmente subiti, sono coperti dall'assicurazione obbligatoria, a norma dell'art. 1 comma 2 l. 24 dicembre 1969 n. 990 - beneficia della disciplina dell'assicurazione medesima quale danneggiato, non quale danneggiante, sicché nei di lui confronti è ammissibile l'azione di rivalsa da parte dell'assicuratore della responsabilità civile che abbia risarcito il danno provocato dal predetto trasportato ad altro soggetto (nella specie, il terzo trasportato aveva improvvisamente ed incautamente aperto lo sportello destro dell'auto sulla quale viaggiava, provocando in tal modo lesioni al conducente di un motociclo che sopraggiungeva in fase di sorpasso dell'auto, arrestata sul lato sinistro della carreggiata)”

Cassazione civile , sez. III, 06 giugno 2002, n. 8216

 

Codice Civile

Art. 2043 Risarcimento del fatto illecito

Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

 

Di fatto c'è il concorso di due responsabilità solidali, quella del conducente e/o proprietario del veicolo (coperta dalla polizza RC auto) e quella del trasportato (che non ha copertura).

Il danneggiato, avendo la facoltà di scegliere, si farà risarcire dalla compagnia assicuratrice (il debitore più solvibile), la quale -una volta pagato- potrà in seguito agire in regresso contro il trasportato per la sua quota di responsabilità.

La suddivisione delle responsabilità avviene caso per caso, secondo la gravità delle rispettive colpe.

 

 

 

 

COMPORTAMENTO DEI PEDONI E DEI CONDUCENTI NEI CONFRONTI DEI PEDONI

 

comportamento dei pedoni - dei conducenti nei confronti dei pedoni  16,1 KB

 

 

 

 

RICORSI

 

Si consiglia, prima di fare un ricorso, di rivolgersi ad un legale.

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annullamento contravvenzioni notificate in ritardo  8,7 KB

ricorso al prefetto e/o al giudice di pace  33,1 KB

 

 

 

 

ASSICURAZIONI

 

Con l'entrata in vigore del Dpr 254/06 si verifica una nuova modalità di richiesta danni all'assicurazione.

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Dpr 254/06  663 KB