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Nella pagina servizio abbiamo inserito una serie di notizie che possono tornare utili agli utenti:

 

 

CARTA DEI SERVIZI

 

Scarica la carta dei servizi taxi del Comune di Bologna  73 KB

 

 

 

 

COME SI PRENDE IL TAXI

 

1. AL VOLO

Alzate la mano senza paura, se il tassista non si ferma, vuol dire che è già impegnato, oppure può darsi che siate troppo vicini ad un posteggio. Di notte la civetta sul tetto dell'auto è illuminata se il taxi è libero. Se i taxi che state fermando sono tutti impegnati probabilmente sono liberi quelli che transitano nel senso opposto. 

 

2. AI POSTEGGI TAXI

Recandosi in una delle numerose piazzole disseminate in tutta la città. Si prende il primo della fila. Qualora non ve ne fossero dei presenti attendere in fila ordinata.

I modi sopra menzionati sono i più economici in quanto il tassametro parte alla salita del cliente

 

3. TELEFONANDO AD UN POSTEGGIO

Telefonando ad uno dei numerosi posteggi disseminati sul territorio, ve ne sarà uno o più di uno all'indirizzo desiderato. Vi risponderà direttamente il tassista al quale dovrete fornire l'indirizzo esatto. Specificare eventuali caratteristiche del taxi richiesto come: basso, alto, wagon, animali, carta di credito, oltre quattro persone, per fuori città, ecc.. All'indirizzo attendere il taxi con la sigla o numero che vi è stato fornito in precedenza. I numeri ve li forniamo qua sotto. Un consiglio: fate suonare il telefono il più possibile.

Il tassametro parte dal posteggio e quindi pagherete anche il percorso fatto per raggiungervi all'indirizzo

 

4. TELEFONANDO AL RADIOTAXI

Telefonando al radiotaxi parlerete con un centralino, al quale dovrete fornire un indirizzo esatto compreso di numero civico e altre informazioni utili come nome della ditta, del negozio, ambulatorio o quant'altro, che avrete accertato in precedenza. Specificare le caratteristiche del taxi richiesto. La centrale vi metterà in attesa per un momento per poi darvi la sigla del taxi ed i minuti di arrivo. Accertatevi sempre di salire sul taxi a voi assegnato e se oltre il tempo ragionevole di attesa non arriva il taxi, ricontattare la centrale.

La prenotazione di chiamata è possibile solo tramite radiotaxi. Il taxi si troverà all'indirizzo richiesto con una tolleranza di cinque minuti. Eventualmente non arrivasse, contattare la centrale.

E' sconsigliato telefonare al radiotaxi dal posteggio se questo è vuoto. Si rischia di non trovare il taxi spendendo molto di cellulare. Al limite, spostarsi e dare il riferimento di un numero civico, altrimenti fare cenno ad ogni taxi che passa. Avviserà lui la centrale radiotaxi dicendo che voi siete al posteggio. Inoltre, evitate di dare come riferimento l'angolo.

All'indirizzo il tassametro NON deve superare il tetto fissato di tariffa, più il supplemento radiotaxi.

Inoltre possibilità di chiamare il taxi tramite app. Ecco i 2 modi a Bologna di chiamare un taxi tramite app.

 

Con "it Taxi", la App di URI (Unione Radiotaxi Italiani) puoi richiedere, o prenotare, un taxi in modo veloce e ovunque tu sia. In pochi e semplici passaggi "it Taxi" individua la tua posizione e invia la richiesta direttamente alla centrale. Con una notifica ti verranno inviati la sigla della vettura e il tempo di arrivo!

Prenota subito il tuo taxi Cotabo in modo semplice e veloce. Un servizio per avere sempre il tuo taxi in tasca, a portata di mano, quando vuoi, dove vuoi.

 

E' BENE SAPERE CHE...

  • Dicendo al tassista, all'inizio della corsa l'eventuale percorso desiderato, lo si toglie dall'imbarazzo della scelta; diversamente il tassista effettuerà il percorso più funzionale per economicità e tempo.

  • Bisogna fare sempre presente al tassista se lo si terrà impegnato per più destinazioni o con delle attese.

  • Alla fine della corsa è necessario controllare di non aver lasciato alcun oggetto sul taxi. Non sempre il tassista è in grado di renderlo o di portarlo agli "oggetti smarriti", in quanto spesso cade al suolo al momento della discesa oppure, a volte, se ne impossessa l'utente successivo.

  • Il tassista non è obbligato a caricare animali escluso i cani accompagnatori per non vedenti.

  • Il tassista è obbligato ad effettuare corse nell'area comprensoriale, al di fuori di tale ambito la corsa è facoltativa.

  • Per motivi di sicurezza, il tassista non è fornito di molto denaro pertanto non è in grado di cambiare banconote di grosso taglio, eventualmente accordarsi prima di salire.

  • Il tassista può rifiutare la corsa all'utente che si presenti in stato non conforme alla decenza o al decoro, ovvero che sia in stato di evidente alterazione; altresì a persona che, in occasione di precedenti servizi, abbia arrecato danno all'autovettura, sia risultato insolvente o abbia tenuto comportamenti gravemente scorretti.

  • In caso di attesa richiesta dall'utente, costui dovrà corrispondere almeno l'importo indicato dal tassametro. (E' bene anticipare l'importo e fissare un tempo massimo di attesa trascorso il quale il tassista potrà allontanarsi).

  • Il tassista può rifiutare corse che comportino l'allungamento del servizio di oltre 30 minuti al turno di lavoro.

  • I danni provocati al taxi devono essere rimborsati, quindi fare attenzione a borse sporche e malconce poste sui sedili; a consumare pasti, bibite e gelati in quanto, pur prestando attenzione, basta una piccola frenata e si danneggia la tappezzeria.

 

 

 

 

SERVIZIO DISABILI

 

Tutti i tassisti sono tenuti a svolgere il servizio in particolar modo ai disabili porgendo loro aiuto. La carrozzella non paga il supplemento. Per i disabili gravi è in funzione un servizio di taxi prioritario fornito di adeguate attrezzature

 

SERVIZIO TAXI PRIORITARIO

 

Al numero 051374300 le prenotazioni di taxi prioritari possono essere effettuate per singole corse o "cicliche". Si accettano dalle 8 alle 12,30 e dalle 14 alle 17 del giorno precedente, dal lunedì al venerdì. Ai numeri 051372727 oppure 051372525 le chiamate sono accettate nell'arco delle 24 ore, 7 giorni su 7, ed evase mezz'ora prima del servizio (salvo dalle 21 alle 7 con una prenotazione all'ora).

 

  Le prenotazioni per il taxi prioritario possono essere effettuate al numero 0514590, due ore prima dell'effettuazione della corsa. Il servizio di prenotazione è attivo dalle 7 alle 23.

 

Per eventuali informazioni o segnalazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Taxi del Comune 0512195207/8, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e giovedì dalle 15 alle 17. Chiuso il martedì, sabato, domenica e festivi, incluso il 4 ottobre (festa del Patrono) e i giovedì pomeriggio di luglio agosto e del periodo natalizio (dal 21 dicembre al 6 gennaio).

 

 

 

 

POSTEGGI TAXI NELL'AREA SOVRACOMUNALE BOLOGNESE

 

Il cartello qui a lato indica l'ubicazione di un posteggio di autovetture in servizio pubblico. Figura II 375 Art. 136 C.d.S.

I posteggi sono delimitati da strisce di colore giallo.

Art. 158 comma 2 lettera d) C.d.S. Divieto di fermata e sosta dei veicoli.

"La sosta dei veicoli è inoltre vietata: negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, ove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 metri, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza;"

Per chi parcheggia abusivamente nei posteggi taxi, vi è la sanzione amministrativa, rimozione del veicolo e decurtazione di 2 punti sulla patente. 

 

scarica la lista dei posteggi col relativo numero di telefono dell'area sovracomunale bolognese 101 KB 

 

 

 

 

TASSAMETRO

 

   

 

FUNZIONI

Alla partenza viene inserito il tassametro che visualizza la SPOSTATA che è una cifra iniziale che cambia da feriale, festivo e notturno. Successivamente comincerà ad indicare degli SCATTI FISSI che sono il corrispettivo del COSTO CHILOMETRICO o COSTO ORARIO. In movimento marcherà un costo chilometrico ed in sosta un costo orario, comunque non simultaneamente. I SUPPLEMENTI sono: chiamata radiotaxi e bagagli, come da tabella comunale esposta sul taxi e nella pagina tariffe di questo sito. La CASSA è l'importo da pagare visualizzato sul tassametro a fine corsa.

Tutti i tassametri del mondo hanno queste funzioni di spostata, costo chilometrico, costo orario e supplementi i cui importi vengono dalla pubblica amministrazione e sono esposti in vettura.

 

STORIA DEL TASSAMETRO

Il tassametro è arrivato a bordo dei taxi londinesi nel 1907. Prima di allora a decidere il prezzo erano i guidatori. Ancora oggi  capita di  litigare con  i tassisti  per via  delle tariffe troppo alte,  ma senza il tassametro sarebbe ancora peggio. Lo strumento che in tutto il mondo misura la durata dei tragitti in taxi ha fatto la sua comparsa su larga scala il 22 marzo 1907 nella Londra di Sua Maestà Edoardo VII. L'inventore Wilhelm Bruhn lo aveva realizzato nel 1891 e installato sul Daimler Victoria appena sei anni dopo. Ma il vero boom delle tariffe automatiche - e del taxi-business - prende piede solo all'inizio del ventesimo secolo, quando il servizio si diffuse anche nelle grandi metropoli europee come Parigi e Londra. Il tassametro di Bruhn - che deriva dai termini "taxa" (tassa, imposta in latino medievale) e "metron" (misura, in greco antico) - diede così il nome alle stesse vetture a pagamento, conosciute dai londinesi come taxicab. Nel frattempo, i taxi si erano diffusi anche oltreoceano, fino alla mitica New York. In un primo momento si trattava di vetture elettriche, la maggior parte delle quali non sopravvisse a un terribile incendio nel 1907. Un'occasione d'oro per l'imprenditore Harry Allen, che importò dalla Francia 65 veicoli a motore dotati di tassametro. L'idea di Allen era quella di sostituire definitivamente il servizio precedente, tristemente famoso per le tariffe esose e il carattere scorbutico dei guidatori. Nel giro di poco più di un anno, l'imprenditore riempì le strade di New York con ben 700 vetture. E la parola d'ordine per gli autisti vestiti in uniforme era, guarda a caso, " cortesia verso i clienti. Con il passare del tempo la tecnologia entrò sempre di più nell'abitacolo delle auto gialle, il colore scelto da Allen per distinguere le proprie vetture dalle altre. All'inizio degli anni '40 comparvero le prime ricetrasmittenti di bordo.  In seguito,  con  l'avvento dell'elettronica, i tassametri introdussero anche un sistema di tariffazione basato sul tempo e la velocità di crociera. Una sorta di compromesso per alleggerire il prezzo delle corse nelle strade invase dal traffico. Tuttavia, le leggende metropolitane raccontano spesso di tassisti pronti a tutto pur di strappare qualche dollaro in più ai clienti. Infatti basta sgonfiare appena gli pneumatici per aumentare la frequenza dei giri di ruota che misurano la distanza percorsa in strada. A pensarci bene il sistema utilizzato dai trasportatori nell'antica Roma era molto più democratico: un meccanismo collegato all'asse del carro liberava una sfera ogni tot giri. Così, la tariffa veniva calcolata a fine viaggio in base al numero di gettoni. Chiaro, semplice e incurante di qualsiasi ingorgo stradale.

 

DIRETTIVA MID (METROLOGICAL INSTRUMENTS DIRETTIVE)

Con il D.LgS n. 22 dei 2 febbraio 2007 (pubblicato sulla G.U. n. 64 del 17 marzo 2007-Suppl. ordinario n. 73) è entrata in vigore in Italia la direttiva 2004/22/CE del 31 marzo 2004, nota come Direttiva MID; pertanto dal 18 marzo 2007, la normativa comunitaria in esso recepita è divenuta, a tutti gli effetti, legge dello Stato italiano obbligando alla sua osservanza.

La direttiva comunitaria si applica agli strumenti di misura elencati e definiti negli allegati specifici e ne definisce i requisiti essenziali cui devono conformarsi ai fini della loro produzione, commercializzazione e la messa in servizio per le funzioni di misura giustificate da motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, tutela dei consumatori, imposizione di tasse e di diritti e lealtà delle transazioni commerciali.

Il tassametro nell'allegato specifico MI-007 viene definito "Un dispositivo che funziona insieme ad un generatore di segnale per produrre uno strumento di misura".

Tale normativa è stata concepita per armonizzare le legislazioni degli Stati membri in ambito metrologico, allo scopo di assicurare unione nei comportamenti di garanzia e uniformità dei mercati; prevede una maggiore responsabilità per il fabbricante che, tuttavia ha diverse scelte per il percorso di certificazione. La valutazione della conformità degli strumenti di misura ai requisiti essenziali ad esso applicabili è effettuata da Organismi notificati nazionali. La Direttiva MID ha introdotto una marcatura metrologica supplementare (costituita dalla lettera maiuscola M e dalle ultime due cifre dell'anno di apposizione della marcatura, iscritti in un rettangolo); conseguentemente la conformità dello strumento è attestata dalla presenza sullo stesso della marcatura CE seguita immediatamente della marcatura metrologica supplementare, apposta dal fabbricante o sotto la sua responsabilità. Sullo strumento di misura può essere apposta qualsiasi altra marcatura, a patto che quest'ultima non riduca la visibilità e la leggibilità della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare e non tragga in inganno terzi relativamente al significato o alla forma delle marcature stesse.

L'art. 20, comma 1, del Decreto Legislativo, salvo che il fatto costituisca reato, prevede una sanzione amministrativa a carico di chiunque commercializza e mette in servizio strumenti di misura non conformi alle disposizioni del decreto legislativo stesso. Tale sanzione consiste nel pagamento di una somma da 500 a 1500 Euro per ciascuno strumento commercializzato e messo in servizio.

Dal 18 marzo 2007 per ogni nuova installazione (es. in occasione della sostituzione dell'autovettura) si deve utilizzare un tassametro certificato MID.

In base all'articolo 22 primo comma del Decreto legislativo n.22/2007 dal 30 ottobre 2016 tutti i tassametri in uso in Italia devono essere certificati MID.

 

 

 

 

MI MUOVO

 

  

Consultare in tempo reale orari e percorsi dei mezzi pubblici, limitazioni e problemi al traffico, piste ciclabili, disponibilità di parcheggi, avvisi e lavori pubblici, tutto in un'unica “app”. A rivoluzionare le abitudini dei cittadini bolognesi sarà MiMuovoSmartCity, la nuova piattaforma di Infomobilità del Comune di Bologna, per avere informazioni su tutto ciò che riguarda la mobilità privata e pubblica cittadina.