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> STUDI ECONOMICI

 

   IN ITALIA

 

Nel nostro paese, vari economisti si sono occupati del nostro settore, ne riportiamo solo alcuni.

 

CHRISTIAN IAIONE

vai al sito per acquistare


Questa è la copertina del libro dell'economista CHRISTIAN IAIONE "La regolazione del trasporto pubblico locale, bus e taxi alla fermata delle liberalizzazioni" presentato all'Università "la Sapienza" di Roma il 29 marzo 2008.

La regolazione del trasporto pubblico locale. Bus e taxi alla fermata delle liberalizzazioni. JOVENE EDITORE

Pagine. XIV-258. Anno Edizione 2008

 

la questione dei taxi tra de-regulation e ri-regulation  202 KB

Scarica la relazione

 

 

 

BANKITALIA  

http://www.bancaditalia.it/


il servizio di taxi e di n.c.c. dopo la riforma Bersani: un'indagine sulle principali città italiane 635 KB

Chiara Bentivogli analizza il servizio pubblico non di linea dopo il decreto Bersani

il servizio taxi in Italia: ragioni e contenuti di una riforma  535 KB

Analisi di Bankitalia di Chiara Bentivogli e Manuela Calderini. Estremamente significativo il dato in cui Bucarest (?!) ha più chilometri di metropolitana di Milano (63 a 48). 

 

 

 

LA VOCE.INFO 

http://www.lavoce.info/


Segnaliamo il sito de LA VOCE.INFO in cui basta cliccare su "cerca" e sul menù che appare scrivere "taxi". Vi apparirà una produzione torrenziale di analisi e proposte in cui si cimentano alcuni tra i più brillanti Economisti italiani per migliorare il servizio taxi in Italia. Di questo gliene siamo grati.

 

 

 

 

COMUNE DI ROMA 

http://www.agenzia.roma.it/home.cfm?nomepagina=settore&id_settore=11


Link all'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma da cui si possono scaricare le relazioni annuali sull'andamento del servizio taxi a Roma e la segnalazione sulla disciplina e sulle tariffe

relazione 2008  878 KB

segnalazione dell'agenzia sulla disciplina e sulle tariffe del servizio taxi a Roma  328 KB

trasporto pubblico non di linea taxi e ncc 526 KB

 

Finalmente una ricerca seria in Italia. Di questo dobbiamo dare atto all'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma. In tutto questo susseguirsi di dati  riportati dai media senza un effettivo riscontro, adesso abbiamo i dati di riferimento per quel che riguarda il numero dei taxi ogni 1000 abitanti nelle principali città europee e a New York. L'Italia è in media. Vi riportiamo il documento originale dal quale è stata estratta questa tabella.

 

 

 

VINCENZO VISCO COMANDINI


le licenze dei taxi: abolizione, regolazione o libero scambio di diritti monopolistici  281 KB

Lo sapevate che in Unione Sovietica l'unico servizio "privatizzato" era il servizio Taxi? Tutto questo e altro nella relazione del Prof. Vincenzo Visco Comandini che, assieme a Stefano Gori e Flaminia Violati, analizza il settore taxi.

un caso particolare di apertura alla concorrenza: il servizio taxi  117 KB

Questa volta assieme a Flaminia Violati e Simona Cupelloni

concorrenza e monopolio nell' industria dei taxi  227 KB

Il lavoro della D.ssa Cupelloni di cui si può scaricare la sua tesi di laurea, relatore il Prof. Visco Comandini.

   

 

 

AXTERIA 

http://www.axteria.it/


Axteria è una società di consulenza che ha pubblicato

le Agenzie taxi in Europa e in USA  607 KB

 

 

 

ANTONIO CECCHI, ENRICO GIOVANNETTI


costruzione di uno schema per la valutazione delle politiche di mobilità  164 KB

 

 

 

GIANLUIGI GORLA - docente di Economia applicata presso l’Università della Valle d’Aosta - 19 gennaio 2012


Sono per la liberalizzazione dei taxi. Ma sono un po' preoccupato  175 KB

Spiega (in modo umano) tutte le sfaccettature di un problema molto complesso. E perché un approccio punitivo nei confronti dei tassisti rischia di sortire scarsi effetti benefici.

 

 

 

Per quanto riguarda l'estero, in rete si possono trovare molti documenti. Ne riportiamo qui solo una piccola parte, quelli che, a nostro avviso, risultano più interessanti rispetto ad altri.

 

   EUROPA - EUROTEST

 

  http://www.eurotestmobility.com/

scarica il test  1,85 GB

Costose deviazioni fino al 213 per cento rispetto al percorso più diretto, violazioni dei limiti di velocità con superamento del limite fino a 42 chilometri all'ora (in città!), passaggio con il semaforo rosso, guida aggressiva, imprecazioni contro il traffico, una certa resistenza a prestare il servizio per tragitti di breve percorrenza. Queste sono solo alcune delle carenze riscontrate dagli ispettori che hanno verificato i viaggi in taxi in 22 grandi città europee nell’ambito dell’ultima iniziativa EuroTEST.

"Il taxi fornisce soluzioni di mobilità porta a porta e gioca un ruolo centrale nella mobilità urbana moderna. E’, quindi, una fonte di grande preoccupazione che i passeggeri di taxi debbano ancora vivere esperienze di viaggio ben al di sotto degli standard di servizio in molte Città europee", ha dichiarato Jacob Bangsgaard, Direttore Generale della Fédération Internationale de l'Automobile (FIA), Ufficio di Bruxelles, che rappresenta 71 club automobilistici in tutta Europa.

Effettivamente, un viaggio in taxi può a volte risultare tutt’altro che piacevole soprattutto se ci si trova in una città straniera e non si conosce la lingua del posto. Può capitare di essere guidati da un conducente che gira a vuoto, di essere all’oscuro della tariffa che verrà applicata (magari in assenza di un tassametro leggibile), e di vivere spiacevoli situazioni di insicurezza anche per il mancato rispetto delle norme di comportamento alla guida.

Ecco perché quest’anno i 17 automobile club appartenenti a 16 paesi europei che danno vita ad EuroTEST, programma di test a difesa degli utenti di servizi ed infrastrutture per la mobilità, hanno organizzato il test sui taxi, esaminando le corse in taxi di 22 grandi città europee. Lo scopo è stato quello di verificare la reputazione del servizio taxi in Europa, generalmente oggetto di critiche, talvolta per effetto di spiacevoli casualità.

I club partner hanno così selezionato le seguenti città: Bruxelles / Belgio, Berlino, Amburgo, Colonia e Monaco di Baviera / Germania, Parigi / Francia, Milano e Roma / Italia; Zagabria / Croazia, Lussemburgo, Amsterdam e Rotterdam / Paesi Bassi; Oslo / Norvegia, Salisburgo e Vienna / Austria, Lisbona / Portogallo, Ginevra e Zurigo / Svizzera; Lubiana / Slovenia, Barcellona e Madrid / Spagna, e Praga / Repubblica Ceca.

 

 

 

   EUROPA - IRU INSTITUTE OF TRANSPORT ECONOMICS 

 

http://www.iru.org/

 

RICERCA IRU - FINAL REPORT


Uno studio estremamente importante, è stato commissionato dall'International Road Transport Union, società con sede a Ginevra, all'Institute of Transport Economics. Aggiornato al dicembre 2003,  effettua una comparazione tra le diverse modalità di erogazione del servizio taxi in 13 paesi europei (Italia esclusa). Lo studio si può ordinare in rete nel sito dell'IRU ed ha il costo di 80 CHF per la  versione Final Report e 20 CHF per la versione Executive Summary (vai a Publications and Resources / The bookshop). Due le lingue: inglese e francese. Pubblichiamo qui alcune tabelle tratte dalla versione Final report

 

TABELLA 3 - pagina 34 - Riassunto della regolazione di accesso al mercato

 Legislazione nazionale di accesso al mercato

 Nessuna legislazione nazionale

 (decidono le autorità locali)

 Numero di operatori regolato

 Numero di operatori non regolato

  N

  FIN

  D

  F

  E

  S

  NL

  IRL

  A

  H

  GB (nessuna regolazione a Londra)

  B

 CH

 

 

APPENDICE 1 - pagina 95 - Descrizione dei paesi e delle capitali.

In queste tabelle abbiamo cercato di fare un "riassunto" delle 13 tabelle, una per ogni paese, nelle quali vengono indicate le principali caratteristiche del servizio. Nella prima si prendono in esame i dati dell'intero paese, nella seconda i dati si riferiscono alle capitali (tranne la Svizzera). I dati sopra riportati sono chiaramente molto semplificati, per ulteriori approfondimenti, si consiglia di acquistare lo studio.

Non ci sono dati inerenti al sevizio di Noleggio con Conducente (PSV, Public Service Vehicle). 

 

 PAESE

A

B

FIN

F

D

H

IRL

NL

N

E

S

CH

GB

 popolazione (in milioni)

8

10,2

5,2

60

82,5

10,2

3,9

16

4,5

40

8,9

7,1

55

 veicoli taxi

9900

4000

9300

44000

56932

11532

12000

23500

7714

73014

14438

5500

55000

 operatori taxi

7900

4000

9300

30000

31333

10619

15000

4800

6456

70000

8378

-

-

 tassisti abilitati

12000

5000

20000

-

200000

-

20000

40000

-

-

55570

-

70000

 imprese taxi 

(con più di 20 veicoli)

7900/50

2078

350/2

30000

31333/20

-

35

4800/275

6456

-

8378/61

-

-

 numero di corse taxi nel

 2001 (in milioni)

-

30

40

-

327

-

41,8

69

43

-

100

-

-

 enti erogatori   

 (cooperative, consorzi 

 o privati)

50

15

40

-

500

-

35

-

230

-

300

-

-

 taxi affiliati ad enti

50%

50%

80%

 

80%

-

70%

95%

90%

50%

95%

-

 

 taxi ogni 1000 persone

1,2

0,39

1,8

0,73

0,7

-

3,6

0,71

1,7

1,8

1.6

-

1

 

 

 CITTA'

VIE

BRU

HEL

PAR

BER

BUD

DUB

AMS

OSL

MAD

STO

GEN

LON

 popolazione (in  milioni)

1,6

1

0,6

6

3,4

1,8

1,1

1,2

0.5

4,7

1,8

0,4

9

veicoli taxi

4036

1250

1400

14900

6909

5000

8503

2375

2279

15629

5314

944

19900

operatori taxi

2970

1250

1400

9100

3768

-

9832

2000

1740

15000

5906

846

15000

tassisti abilitati

8000

2000

6000

17000

36000

5200

15000

2000

-

-

 

1000

23400

imprese taxi 

(con più di 20 veicoli)

2970/25

912

100/2

9100

3768/25

-

15

2000/2

1740

-

5906

16/2

-

 numero di corse taxi

 nel 2001 (in milioni)

30

-

10

-

33

-

29,6

8

13,6

-

-

4,3

-

 enti erogatori 

 (cooperative, consorzi 

 o privati)

4

5/10

1

-

4

-

15

5

3

-

40

6

6

 taxi affiliati ad enti

70%

80%

100%

 

79%

-

70%

75%

100%

30%

90%

80

-

 taxi ogni 1000 persone

2,5

1,3

2,4

2,5

2

-

7,2

1,79

4,4

3,3

2.9

2,3

2,2

 

 

 

RICERCA DI RICHARD DARBERA, direttore del programma Taxi, Institut pour la Ville en Mouvement (IVM)

  http://www.ville-en-mouvement.com/taxi/ - Francia

I TAXI OGGI E DOMANI. Ulteriori risultati e i risultati di un sondaggio tra i clienti in otto principali città del mondo


"Ovunque nel mondo, i residenti delle città vogliono che i servizi dei taxi siano migliori e più economici. Ma cosa intendono per migliori servizi e come pensano che i prezzi potrebbero essere abbassati, varia molto da una città all'altra. Queste differenze sottolineano le questioni specifiche che i regolatori e gli operatori taxi devono affrontare in ogni città ".

scarica la ricerca 181 KB   

 

 

 

 

CONVEGNI IRU

  http://www.iru.org/en_pastevent_taxifora

In questo link si può vedere come l'IRU organizzi convegni a cadenza quasi annuale tra i vari operatori, economisti e politici che si occupano del settore taxi. Italiani non pervenuti.

 

 

 

   OLANDA - L'ANALISI DI UN FALLIMENTO

   

 

 

conclusione ufficiale del Ministero dei Trasporti olandese sul fallimento della liberalizzazione taxi in Olanda  84 KB  

"Duidelijk is dat de liberalisering van de (met name straat-)taximarkt niet heeft gebracht wat er van werd verwacht"

inoltre

lo studio "Toekomst voor de taxi" il futuro del taxi  590 KB  

che va a formare la base decisionale per la proposta di riforma di legge

inoltre

bozza della proposta di modifica della legge taxi  56 KB  

da parte del Ministero deiTrasporti olandese. In questo caso il Governo, malgrado siano passati 11 anni di problemi conseguenti alla liberalizzazione, ancora oggi cerca di negare le responsabilità della drammatica decisione presa nel 2000 di liberalizzare 

 

  http://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/taxi

 

 

 

EUROTEST 2011


  http://www.eurotestmobility.com/eurotest.php?itemno=404&lang=EN  

Amsterdam 19ª su 22 per quel che riguarda la qualità del servizio e 5ª su 22 per quel che riguarda le tariffe nei risultati di eurotest. Risultati impietosi sull'utilità della liberalizzazione dei taxi.

 

 

 

TESTIMONIANZE

  http://www.mejudice.nl/artikel/351/maak-een-einde-aan-vrije-taxitarieven

Una pubblicazione nella quale due importanti economisti olandesi Marcel Canoy (Tilburg University ed ECORYS) e Broos Baanders (ECORYS), analizzando il fallimento, gridano a viva voce un ritorno ad un sistema regolarizzato

 

http://www.parool.nl/parool/nl/4/AMSTERDAM/article/detail/251948/2009/07/05/Taxichauffeur-slaat-man-dood.dhtml 

Nel 2009 un cliente veniva ucciso (!) nel centro di Amsterdam da un tassista per un diverbio sulla tariffa

 

  http://www.dutchamsterdam.nl/254-taxi-amsterdam-central-station  

il posteggio taxi della stazione viene denominato dagli Amsterdammer "striscia di Gaza" (!)

 

  http://www.dutchamsterdam.nl/2057-amsterdam-taxis-rank-poorly-in-european-test 

Se non avete molti bagagli è meglio usare i mezzi pubblici anziché il taxi. Questo è, nella sostanza, ciò che gli operatori di Amsterdam, consigliano ai turisti.

 

  http://www.dutchnews.nl/news/archives/2011/10/amsterdam_taxis_near_bottom_in.php 

Il comune di viene sollecitato dall'ADUC (l'ACI olandese) a porre rimedio al disastro della liberalizzazione

 

  http://nl.wikipedia.org/wiki/Taxi_(vervoer)#Liberalisering_taximarkt_in_2000&act=url 

Situazione nel 2009: anarchia (!). Certificato da wikipedia.

 

  taxi documentary 

Filmato di un tassista olandese

 

  amsterdam taxi war 

Filmato di un tassista di Amsterdam che parla di intimidazioni e violenze

 

 

 

LA LETTERA DA AMSTERDAM - IL FALLIMENTO DELLA LIBERALIZZAZIONE TAXI IN OLANDA


Egregio,

tramite i media internazionali, da Amsterdam ho letto del piano folle del Governo di liberalizzare i taxi in Italia. Di seguito, vi voglio spiegare le esperienze che abbiamo vissuto qui ad Amsterdam dopo che nel 2000, esattamente il 1 gennaio 2000, il mercato olandese dei taxi è stato liberalizzato. Dopo la liberalizzazione, il numero dei taxi è quasi raddoppiato. Contrariamente alle previsioni del Governo, che diceva che le tariffe sarebbero diminuite, il taxi oggi è molto più costoso, con tariffe aumentate anche più del 25 per cento. Inoltre, il numero di utenti è diminuito (sempre meno persone scelgono il taxi), in parte in seguito agli aumenti di prezzo ed in parte a causa dei numerosissimi problemi che sono conseguiti con i nuovi tassisti "liberi" (la maggior parte provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea) negli ultimi anni. Molti tassisti “liberi” rifiutano di espletare il servizio per percorsi brevi, chiedono prezzi troppo alti, causano delle risse con altri tassisti e minacciano gli utenti. Questi tassisti "liberi" sono difficili da gestire: prima della liberalizzazione, nel rarissimo caso di maltrattamento di un utente, il tassista veniva identificato e punito dalla sua organizzazione radiotaxi. Ma un tassista "libero" non è controllabile perché non fa parte di nessuna organizzazione e non ha nemmeno bisogno di rispettare il suo utente perché la probabilità che lo stesso utente prenda per due volte lo stesso taxi è praticamente nulla. A causa dei numerosi incidenti stradali, di violenza, stupro e rapina commessi da parte dei tassisti "liberi", qui in Olanda ormai la gente prende il taxi il meno possibile. Conseguentemente, l’intero settore dei taxi è in crisi e questo grazie alla liberalizzazione.

In Olanda la liberalizzazione del mercato dei taxi ha comportato i seguenti effetti:

1. il numero dei taxi è quasi raddoppiato, nonostante il numero di utenti sia diminuito

2. i prezzi sono saliti, ma la qualità del servizio (a causa dei problemi causati dai numerosi tassisti “liberi”) è notevolmente diminuita

3. sono accaduti numerosi incidenti stradali e casi di violenza commessi dai tassisti “liberi”. Qui ad Amsterdam, attualmente non ci si pensa neanche a far portare la figlia a casa da un tassista

4. l’intero settore dei taxi si è trovato in crisi immediatamente dal giorno dopo la  liberalizzazione.

Tutto questo mentre prima della liberalizzazione tutto funzionava benissimo. Il taxi era (come in questo momento a Bologna) un mezzo sicuro con un buon rapporto qualità/prezzo, il che dava una giustificazione economica permanente al settore. Soltanto per rompere il “monopolio sui prezzi” (il che doveva “introdurre le leggi del mercato, quindi far diminuire i prezzi ed aumentare la qualità del servizio”), il Governo olandese nel 2000 aveva preso quella ingenua decisione (ormai in fase di revoca) di liberalizzazione che ha praticamente distrutto il settore stesso. L’esperienza in Olanda mostra anche che uno dei principi della liberalizzazione cioè l’abolizione della regola fifo (first in/first out) non funziona. Anche se in teoria, ora gli utenti possono scegliere quale taxi prendere, proprio per ostacolare questa libera scelta (il che favorirebbe i tassisti storici) i tassisti “liberi” costringono, minacciando sia l'utente che i tassisti regolari nella fila, il primo utente sempre a prendere il primo taxi in fila, minacciano i tassisti storici perché stiano lontani dai posteggi taxi. In questo modo, tutti i posteggi più importanti (stazione centrale, aeroporto, ecc.) sono finiti nelle mani dei tassisti “liberi”. Adesso - undici anni dopo - il Governo olandese ha finalmente preso la decisione di revocare (il più possibile) quella drammatica decisione del 2000 quando il mercato dei taxi fu liberalizzato.

Volevo solo condividere queste esperienze con voi, essendo un turista da utente sempre rimasto contentissimo dei taxi a Bologna.

Un grande saluto.

 

Questa lettera è stata inviata al sito di Unica Taxi Bologna il 18 gennaio 2012. L'originale è nel nostro archivio. Non pubblichiamo l'indirizzo e-mail e la firma per ovvi motivi di privacy

 

 

 

ADUC - I RISULTATI NEGATIVI DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI TAXI - 21 luglio 2004

  vai alla pagina


Da quattro anni, i taxi olandesi operano in un sistema liberalizzato. Una maggiore concorrenza - pensava il Governo - farà bene a tutti. Invece la liberalizzazione si è rivelata un fallimento. Oggi, viaggiare in taxi costa decisamente di più e molti tassisti brillano solo per maleducazione e ignoranza. Frutto di una lotta intestina selvaggia allo scadere del monopolio, di un diffuso senso di precarietà, d'improvvisazione.

 

 

 

LIBERALIZZAZIONI DEI TAXI, AMSTERDAM CI RIPENSA

corriere dei trasporti - 5 marzo 2007 - pg. 7   519 KB


Il comune di Amsterdam inverte la rotta e sulla deregolamentazione dei servizi di autopubbliche ci ripensa. La città simbolo della liberalizzazione dei servizi di trasporto pubblico ha cambiato idea, e torna al vecchio sistema, la liberalizzazione selvaggia non ha funzionato, infatti come del resto era già accaduto a Barcellona, la qualità del servizio offerto è bruscamente scaduto, mentre i costi per gli utenti sono aumentati. In Olanda non ci hanno pensato due volte e immediatamente hanno riproposto un nuovo regime di rilascio delle licenze, oltre a varare un pacchetto di norme sulla trasparenza delle tariffe, il dovere di accettate le corse ed il rispetto di standard minimi di qualità del servizio. A pochi mesi dal varo del decreto Bersani e dal durissimo scontro tra tassisti (in particolare quelli romani) ed il ministro delle attività produttive, la scelta olandese rischia di affondare definitivamente il provvedimento del Governo. Se tutto ciò non bastasse è arrivato anche lo stop di Veltroni. Le oltre 1300 licenze che il comune di Roma aveva previsto di rilasciare in tranche ne l 2008 e 2009 sono state definitivamente soppresse con un accordo che il Campidoglio ha con le sette sigle sindacali che rappresentano i 6mila tassisti della Capitale. Nei giorni scorsi è stato pubblicato da Banca d'Italia uno studio sul servizio di taxi in Italia. In estrema sintesi le conclusioni del rapporto individuano un'offerta inadeguata e tariffe più care rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea '"I fatti ci stanno dando ragione" ha sottolineato ieri Maurizio Longo, Responsabile Nazionale di CNA FITA, organizzazione che rappresenta in Italia circa 7.000 tassisti. Il comune di Amsterdam ha preso atto che la liberalizzazione, nel corso del tempo, ha generato un quadro da "selvaggio west", privando gli utenti oltre che gli stessi tassisti delle condizioni minime di garanzia "'II tanto citato studio della Banca d'Italia sulle liberalizzazioni — ha concluso Longo — si è rivelato inesatto ed incompleto" le fonti di raccolta dei dati sono scarsamente verificate, sono sbagliati i rapporti percentuali taxi/abitanti, come le comparazioni delle tariffe".

 

 

 

MAURIZIO LONGO (responsabile nazionale Fita Cna)

GOMME CALDE. CHE ERRORI SUI TAXI DI AMSTERDAM…. OCCHIO AD IMPORTARLI

LIBERO MERCATO - 4 marzo 2008


Alla stazione centrale di Amsterdam per i servizi taxi è una battaglia quotidiana. I conducenti, prevalentemente di origine extracomunitaria, sfruttano i clienti con tariffe esorbitanti, spesso allungando i percorsi, e respingono i servizi che ritengono poco redditizi. Ma dal prossimo 1º marzo 2008, tutto dovrebbe cambiare: l’amministrazione comunale ha infatti deciso di costituire una sorta di task force, definita “taxi elite”: questi tassisti, muniti di una specifica autorizzazione, potranno operare in esclusiva nell’ambito della stazione centrale. Il braccio di ferro fra i 1.300 tassisti e il governo federale era iniziato nel 2000 con l’approvazione della nuova legge sul servizio taxi che rompeva il monopolio del Taxi Center Amsterdam. A quella legge aveva fatto seguito il bando di concorso che consentì di rilasciare 635 nuove licenze di taxi. Da allora il servizio è precipitato qualitativamente e ogni cura posta in essere si è rivelata peggiore del male. La legge di liberalizzazione, che aveva l’obiettivo di offrire maggiori scelte al cliente riducendo le tariffe ha generato solo caos soprattutto nelle grandi città, al punto che il governo federale è stato costretto a intervenire ripetutamente correggendo la legge, e consentendo ad esempio al cliente di scegliere il taxi indipendentemente da quello che era in cima alla fila. Ciò ha però prodotto risultati negativi perché alla fine era comunque il tassista a scegliere il cliente, selezionandolo per la tratta più lunga, e non viceversa. Per non parlare degli ingorghi continui nei centri di maggior flusso. Neanche l’introduzione di ispettori incaricati di far rispettare le poche regole rimaste, si è rivelata efficace. Abusivi e comportamenti scorretti da parte di molti pseudo tassisti hanno allontanato i tassisti regolari dai principali centri, al punto di far guadagnare alla stazione centrale di Amsterdam l’appellativo di “Striscia di Gaza”. Dal prossimo 1º Marzo, l’amministrazione locale compie un altro passo indietro rispetto alla liberalizzazione. Imponendo cioè ai tassisti che potranno operare nell’ambito della stazione centrale di Amsterdam, uno speciale permesso, da conseguire con apposito corso. Dovranno conoscere le vie di Amsterdam e lavorare con abiti eleganti. Alla faccia della deregulation tanto voluta dal ministero delle Attività Produttive contro un modello, quello italiano, al quale si sta uniformando un numero crescente di paesi europei.  

 

Ricordiamo che, al tempo in cui è stato scritto l'articolo, Maurizio Longo era il responsabile nazionale di Fita Cna, ora non lo è più. Apprezziamo comunque il suo pensiero.

 

 

 

  IRLANDA - UN ALTRO DISASTRO ANNUNCIATO

 

TAXI REGULATION


  http://taxiregulation.nationaltransport.ie/

sito dei taxi irlandesi

 

 

 

DUBLINO - NUOVA PROTESTA DEL GRUPPO TAXI DRIVERS FOR CHANGE - di Marco Biasi

  vai alla pagina


Tassisti del gruppo Taxi Drivers for Change

Si è tenuta questa mattina la settima manifestazione di protesta del gruppo Taxi Drivers for Change. I tassisti aderenti, secondo gli organizzatori circa 2000, si sono suddivisi in due cortei che dopo aver attraversato a bordo dei loro taxi le strade della città, creando qualche rallentamento al normale traffico cittadino, si sono congiunti in Fitzwilliam Square davanti alla sede della Commission for Taxi Regulation. Qui riuniti, hanno dato voce al loro dissenso in merito alla non regolamentazione nel rilascio di nuove licenze. È stato dato grande risalto ai numeri portando come termine di paragone una città come New York che possiede circa 12000 taxi per servire una popolazione di 19 milioni di persone mentre a Dublino i taxi sono circa 20000 per una popolazione che si aggira intorno al milione. Ciò che sostengono è che giunti a questo punto sia ormai diventato quasi impossibile sopravvivere in questo settore e che sarà sempre peggio se non si procederà ad una regolamentazione. Uno dei portavoce del gruppo ha annunciato, concludendo, nuove mobilitazioni anche su scala nazionale nei prossimi mesi.

 

 

 

  GERMANIA

 

 

 

 

 

  http://www.gesetze-im-internet.de/pbefg/index.html

Legge federale del 21 marzo 1961 sul trasporto di persone (aggiornamento del 7 luglio 2005)119 KB  

 

 

   FRANCIA

 

LEGGE QUADRO FRANCESE


  vai alla pagina

Legge n. 95-66 del 20 gennaio 1995  23 KB 

 

 

TAXIS DE FRANCE


 

 

 

http://www.taxis-de-france.com/

Taxis de France è un sito molto bello e completo di dati per quel che riguarda il comparto taxi in Francia.

 

 

 

RAPPORTO ATTALI

rapporto Attali  68 KB

scarica il rapporto Attali inerente ai taxi (decisione 209, 210, 211)

 

 

 

 

   REGNO UNITO

 

 

OFFICE OF FAIR TRADING 

http://www.oft.gov.uk/

Gli Studi di Mercato del Ministero dei Trasporti Britannico si trovano nel sito di quel governo, sono in formato .pdf (oft676 Annexe....pdf) ed hanno in oggetto vari studi. Basta scrivere taxi in "search" e si può trovare la documentazione che il Governo Britannico ha prodotto per migliorare il servizio taxi. Qui sotto diamo la possibilità di scaricare lo studio più importante risalente al novembre del 2003.

OFT676 - The regulation of licensed taxi and PHV services in the UK  538 KB   

 

 

 

   STATI UNITI

 

Qui l'intervento di VICTOR DIZENGOFF, EXECUTIVE DIRECTOR, BLACK CAR ASSISTANCE CORP, NEW YORK CITY & VICE PRESIDENT, AMERICAN TAXICAB, LIMOUSINE & PARATRANSIT ASSOCIATION, TLPA    http://www.tlpa.org/index.cfm, USA al 2º International Taxi Forum dell'IRU che si è svolto a Colonia il 7 novembre 2008 vai alla pagina

DO DEREGULATED MARKETS DELIVER QUALITY? THE AMERICAN EXPERIENCE


scarica l'intervento integrale di VICTOR DIZENGOFF 164 KB   

il quale analizza con grande lucidità gli esperimenti ed i fallimenti di deregolamentazione del settore taxi avvenuti negli Stati Uniti all'inizio degli anni 80, in particolare nelle città di  Indianapolis, Seattle, San Diego e Phoenix.

Qui sotto riportiamo una parte dell'intervento, lo lasciamo nella lingua del Bardo, in modo che gli amici della voce.info, dell'Istituto Bruno Leoni e perché no, di la Repubblica, visto che loro sanno l'inglese, ce lo traducano e spieghino. Thank You.

 

THE PROMISE OF DEREGULATION

Lower fares

Higher quality of service

Diversification of services offered

Expanded service areas, particularly for low income neighborhoods

Opportunity to succeed or fail based on the individual’s abilities

Administration of the industry will be easier and less costly

 

 

THE REALITY OF TAXICAB DEREGULATION

Fares jump dramatically, an average of 29% in the first year, between 60% and 70% over the first three years, and over time the fares remain higher than other comparable city taxicab rates

Service quality deteriorates – older vehicles, short trip refusals, decline in neighborhood service, overcrowding at airport and other major trip generators such as downtown hotels

There is virtually no diversification of services offered

There is virtually no expansion of the service area

There is no opportunity to succeed when a plan is implemented that is proven beyond a reasonable doubt to harm the service to the passengers, reduce investment in service infrastructure by the companies, and force drivers to work longer hours for less money

 

 

 

NYC TAXI & LIMOUSINE COMMISSION


 

 

 

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BIJU MATHEW

La storia straordinaria della lotta dei tassisti di New York. Un esempio vincente di capacità di mobilitazione dal basso nell’epoca della precarietà sociale. Biju Mathew collabora con il sindacato"

Taxi! Drivers in rivolta a New York - Edizioni FELTRINELLI - Pagine: 196 - Prezzo: Euro 14,5


Ogni tanto, improvviso, compare un libro che riesce a raccontare la fatica di tutti i giorni e a rovesciare il piano dell'astratto nel concreto, illuminando il tutto con nuova luce. Lo scenario è New York, luogo per eccellenza del capitalismo neoliberista, mentre gli attori sono tutti lavoratori immigrati di prima generazione, provenienti dall’Asia ma anche dall’America latina o dall’Europa dell’Est. Il tema: le lotte organizzate dai tassisti della Grande mela per difendere le proprie condizioni di vita, contro il loro sfruttamento, istituzionalizzato dal comune. Questa la storia. Ogni giorno i tassisti erano obbligati a versare al proprietario del "medaglione", la licenza che autorizza il taxi alla circolazione, circa 150 dollari. Una cifra tanto più esorbitante se comparata ai circa 20.000 dollari annuali guadagnati in media dai driver dopo dodici ore di lavoro quotidiano. Contro questa condizione insostenibile, un gruppo di lavoratori decide di autorganizzarsi al di fuori dei sindacati ufficiali, ma si trova di fronte a un primo ostacolo all’apparenza insormontabile. I tassisti newyorkesi provengono difatti da circa ottanta etnie diverse e in molti casi incontrano serie difficoltà persino a padroneggiare la lingua inglese. Inoltre, molti di essi, immigrati di prima generazione, portano con sé odii antichi, come quelli che dividono i lavoratori provenienti dal Pakistan e il confinante Punjab indiano. Il libro racconta la lotta e la vita faticosa di questi lavoratori, e di come siano riusciti a organizzarsi per vincere. Ma ci racconta soprattutto le implicazioni di classe e razza nella nuova organizzazione del lavoro e di come "il neoliberismo" sfrutti consapevolmente queste linee di divisione per governare. Biju Mathew descrive con toni vivi questa lotta assumendo talvolta la posizione dell’etnografo, altre volte quella del giornalista, ma sempre a partire da una posizione schierata nel costruire la mobilitazione. Un libro che in parte è un pezzo di bravura sulla storia del lavoro, sulle storie di immigrazione, ma anche una sorta di manifesto sulla giustizia sociale, in quello che già comincia a essere considerato un vero e proprio piccolo classico.

 

 

 

UN MILIONE DI DOLLARI IN TAXI

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A New York in questo momento non c’è investimento più redditizio che non le licenze dei taxi. La scorsa settimana ne sono state vendute due a una cifra record: un milione di dollari l’una. Si tratta di una cifra da capogiro. Soltanto nel 2003 le licenze si compravano per 215 mila dollari. Sono aumentate di quasi cinque volte in poco meno di un decennio. Ma se torniamo indietro di una trentina d’anni l’aumento di valore è ancora più sconcertante. Più 1000% dal 1980 a oggi. In confronto l’oro è aumentato di molto poco – più 180 per cento.

Chi avrebbe mai pensato che potesse valere così tanto quella piccola placca in alluminio saldamente avvitata al cofano di ogni yellow cab di New York? Ce ne sono in tutto 13.237 e il motivo di questo iperbolico aumento di valore è perchè il numero di taxi a New York è tenuto artificialmente basso. Da chi? Non so, ma mentre la popolazione di New York è cresciuta sensibilmente. I newyorkesi erano poco più di sette milioni nel 1980, adesso sono otto milioni e mezzo. Eppure il numero di autopubbliche è rimasto sostanzialmente invariato. In realtà non ci sono molti più yellow cabs oggi di quanti non ce ne fossero negli anni ‘30 quando entrarono in circolazione.  Era il 1937 quando nacquero le licenze e i primi medallion valevano 10 dollari che, converititi al potere d’acquisto odierno della moneta americana, sarebbero pari a 135 dollari.

Il valore del medallion è sempre stato in costante aumento. Unica eccezione fu appena dopo la tragedia dell’11 settembre quando temporanemanete il valore della patacca rossa aveva subito una piccola flessione. A gestire questo fiorente mercato sono società specializzate in queste licenze come per esempio la Medallion Financials che fa prestiti per l’acquisto di medallions. E’ un settore che per il momento si è dimostrato incrollabile tanto che la Medallion Financials, una società quotata in borsa con un giro d’affari di 5 miliardi di dollari, dice di non esserrsi mai trovata davanti a un caso di default. Anche in caso di necessità infatti vendere una licenza è facilissimo e si trovano immediatamente persone disposte a investire in licenze per yellow cabs.

E’ ironico che il medallion valga queste cifre da capogiro mentre la professione del taxista renda sempre meno. Si calcola che in media il conducente di un yellow cab guadagna circa 50 mila dollari all’anno, una cifra che per New York è alquanto modesta.

 


 

 KM DI METROPOLITANA NEL MONDO

 

 

Diamo anche i dati, estratti da wikipedia, sui km di metropolitana delle principali città del mondo, consapevoli che non si può parlare di taxi, estrapolandoli dal contesto. Per inciso, in Italia, mancano le metropolitane.