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> STUDI ECONOMICI

 

  IN ITALIA

Nel nostro paese, vari economisti si sono occupati del nostro settore, ne riportiamo solo alcuni

 

LUCIANO GALBIATI

il fallimento della deregulation  78 KB

Accogliamo la breve riflessione del collega Luciano Galbiati che fotografa la situazione dello stato dei taxi  attualmente in Italia.

 

CHRISTIAN IAIONE

The tragedy of urban roads: saving cities from choking, calling on citizens to combat climate change 471 KB

La tragedia delle strade urbane, una chiamata alle armi per ogni singolo cittadino per combattere il cambiamento climatico

 

Questa è la copertina del libro dell'economista CHRISTIAN IAIONE "La regolazione del trasporto pubblico locale, bus e taxi alla fermata delle liberalizzazioni" presentato all'Università "la Sapienza" di Roma il 29 marzo 2008.

La regolazione del trasporto pubblico locale. Bus e taxi alla fermata delle liberalizzazioni.

Scarica la relazione la questione dei taxi tra de-regulation e ri-regulation  202 KB

JOVENE EDITORE. Pagine. XIV-258. Anno Edizione 2008

 

BANKITALIA  

http://www.bancaditalia.it/

il servizio di taxi e di n.c.c. dopo la riforma Bersani: un'indagine sulle principali città italiane 635 KB

Chiara Bentivogli analizza il servizio pubblico non di linea dopo il decreto Bersani

il servizio taxi in Italia: ragioni e contenuti di una riforma  535 KB

Analisi di Bankitalia di Chiara Bentivogli e Manuela Calderini. Estremamente significativo il dato in cui Bucarest (?!) ha più chilometri di metropolitana di Milano (63 a 48). 

 

LA VOCE.INFO 

http://www.lavoce.info/

Segnaliamo il sito de LA VOCE.INFO in cui basta cliccare su "cerca" e sul menù che appare scrivere "taxi". Vi apparirà una produzione torrenziale di analisi e proposte in cui si cimentano alcuni tra i più brillanti Economisti italiani per migliorare il servizio taxi in Italia. Di questo gliene siamo grati.

 

COMUNE DI ROMA 

http://www.agenzia.roma.it/home.cfm?nomepagina=settore&id_settore=11

Link all'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma da cui si possono scaricare le relazioni annuali sull'andamento del servizio taxi a Roma e la segnalazione sulla disciplina e sulle tariffe

relazione 2008  878 KB

relazione 2014  699 KB

segnalazione dell'agenzia sulla disciplina e sulle tariffe del servizio taxi a Roma  328 KB

trasporto pubblico non di linea taxi e ncc 526 KB

 

 

Finalmente una ricerca seria in Italia. Di questo dobbiamo dare atto all'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma. In tutto questo susseguirsi di dati  riportati dai media senza un effettivo riscontro, adesso abbiamo i dati di riferimento per quel che riguarda il numero dei taxi ogni 1000 abitanti nelle principali città europee e a New York. L'Italia è in media. Vi riportiamo il documento originale dal quale è stata estratta questa tabella.

 

VINCENZO VISCO COMANDINI

le licenze dei taxi: abolizione, regolazione o libero scambio di diritti monopolistici  281 KB

Lo sapevate che in Unione Sovietica l'unico servizio "privatizzato" era il servizio Taxi? Tutto questo e altro nella relazione del Prof. Vincenzo Visco Comandini che, assieme a Stefano Gori e Flaminia Violati, analizza il settore taxi.

un caso particolare di apertura alla concorrenza: il servizio taxi  117 KB

Questa volta assieme a Flaminia Violati e Simona Cupelloni

concorrenza e monopolio nell' industria dei taxi  227 KB

Il lavoro della D.ssa Cupelloni di cui si può scaricare la sua tesi di laurea, relatore il Prof. Visco Comandini.

 

AXTERIA 

http://www.axteria.it/

Axteria è una società di consulenza che ha pubblicato

le Agenzie taxi in Europa e in USA  607 KB

 

ANTONIO CECCHI, ENRICO GIOVANNETTI

costruzione di uno schema per la valutazione delle politiche di mobilità  164 KB

 

GIANLUIGI GORLA - docente di Economia applicata presso l’Università della Valle d’Aosta - 19 gennaio 2012

Sono per la liberalizzazione dei taxi. Ma sono un po' preoccupato  175 KB

Spiega (in modo umano) tutte le sfaccettature di un problema molto complesso. E perché un approccio punitivo nei confronti dei tassisti rischia di sortire scarsi effetti benefici.

 

 

 

 

  EUROPA

Per quanto riguarda l'estero, in rete si possono trovare molti documenti. Ne riportiamo qui solo una piccola parte, quelli che, a nostro avviso, risultano più interessanti rispetto ad altri.

 

EUROTEST

  http://www.eurotestmobility.com/

scarica il test  1,85 GB

Costose deviazioni fino al 213 per cento rispetto al percorso più diretto, violazioni dei limiti di velocità con superamento del limite fino a 42 chilometri all'ora (in città!), passaggio con il semaforo rosso, guida aggressiva, imprecazioni contro il traffico, una certa resistenza a prestare il servizio per tragitti di breve percorrenza. Queste sono solo alcune delle carenze riscontrate dagli ispettori che hanno verificato i viaggi in taxi in 22 grandi città europee nell’ambito dell’ultima iniziativa EuroTEST.

"Il taxi fornisce soluzioni di mobilità porta a porta e gioca un ruolo centrale nella mobilità urbana moderna. E’, quindi, una fonte di grande preoccupazione che i passeggeri di taxi debbano ancora vivere esperienze di viaggio ben al di sotto degli standard di servizio in molte Città europee", ha dichiarato Jacob Bangsgaard, Direttore Generale della Fédération Internationale de l'Automobile (FIA), Ufficio di Bruxelles, che rappresenta 71 club automobilistici in tutta Europa.

Effettivamente, un viaggio in taxi può a volte risultare tutt’altro che piacevole soprattutto se ci si trova in una città straniera e non si conosce la lingua del posto. Può capitare di essere guidati da un conducente che gira a vuoto, di essere all’oscuro della tariffa che verrà applicata (magari in assenza di un tassametro leggibile), e di vivere spiacevoli situazioni di insicurezza anche per il mancato rispetto delle norme di comportamento alla guida.

Ecco perché quest’anno i 17 automobile club appartenenti a 16 paesi europei che danno vita ad EuroTEST, programma di test a difesa degli utenti di servizi ed infrastrutture per la mobilità, hanno organizzato il test sui taxi, esaminando le corse in taxi di 22 grandi città europee. Lo scopo è stato quello di verificare la reputazione del servizio taxi in Europa, generalmente oggetto di critiche, talvolta per effetto di spiacevoli casualità.

I club partner hanno così selezionato le seguenti città: Bruxelles / Belgio, Berlino, Amburgo, Colonia e Monaco di Baviera / Germania, Parigi / Francia, Milano e Roma / Italia; Zagabria / Croazia, Lussemburgo, Amsterdam e Rotterdam / Paesi Bassi; Oslo / Norvegia, Salisburgo e Vienna / Austria, Lisbona / Portogallo, Ginevra e Zurigo / Svizzera; Lubiana / Slovenia, Barcellona e Madrid / Spagna, e Praga / Repubblica Ceca.

 

IRU INSTITUTE OF TRANSPORT ECONOMICS 

http://www.iru.org/

 

FINAL REPORT

Uno studio estremamente importante, è stato commissionato dall'International Road Transport Union, società con sede a Ginevra, all'Institute of Transport Economics. Aggiornato al dicembre 2003,  effettua una comparazione tra le diverse modalità di erogazione del servizio taxi in 13 paesi europei (Italia esclusa). Lo studio si può ordinare in rete nel sito dell'IRU ed ha il costo di 80 CHF per la  versione Final Report e 20 CHF per la versione Executive Summary (vai a Publications and Resources / The bookshop). Due le lingue: inglese e francese. Pubblichiamo qui alcune tabelle tratte dalla versione Final report

 

TABELLA 3 - pagina 34 - Riassunto della regolazione di accesso al mercato

 Legislazione nazionale di accesso al mercato

 Nessuna legislazione nazionale

 (decidono le autorità locali)

 Numero di operatori regolato

 Numero di operatori non regolato

  N

  FIN

  D

  F

  E

  S

  NL

  IRL

  A

  H

  GB (nessuna regolazione a Londra)

  B

 CH

 

 

APPENDICE 1 - pagina 95 - Descrizione dei paesi e delle capitali.

In queste tabelle abbiamo cercato di fare un "riassunto" delle 13 tabelle, una per ogni paese, nelle quali vengono indicate le principali caratteristiche del servizio. Nella prima si prendono in esame i dati dell'intero paese, nella seconda i dati si riferiscono alle capitali (tranne la Svizzera). I dati sopra riportati sono chiaramente molto semplificati, per ulteriori approfondimenti, si consiglia di acquistare lo studio.

Non ci sono dati inerenti al sevizio di Noleggio con Conducente (PSV, Public Service Vehicle). 

 

 PAESE

A

B

FIN

F

D

H

IRL

NL

N

E

S

CH

GB

 popolazione (in milioni)

8

10,2

5,2

60

82,5

10,2

3,9

16

4,5

40

8,9

7,1

55

 veicoli taxi

9900

4000

9300

44000

56932

11532

12000

23500

7714

73014

14438

5500

55000

 operatori taxi

7900

4000

9300

30000

31333

10619

15000

4800

6456

70000

8378

-

-

 tassisti abilitati

12000

5000

20000

-

200000

-

20000

40000

-

-

55570

-

70000

 imprese taxi 

(con più di 20 veicoli)

7900/50

2078

350/2

30000

31333/20

-

35

4800/275

6456

-

8378/61

-

-

 numero di corse taxi nel

 2001 (in milioni)

-

30

40

-

327

-

41,8

69

43

-

100

-

-

 enti erogatori   

 (cooperative, consorzi 

 o privati)

50

15

40

-

500

-

35

-

230

-

300

-

-

 taxi affiliati ad enti

50%

50%

80%

 

80%

-

70%

95%

90%

50%

95%

-

 

 taxi ogni 1000 persone

1,2

0,39

1,8

0,73

0,7

-

3,6

0,71

1,7

1,8

1.6

-

1

 

 CITTA'

VIE

BRU

HEL

PAR

BER

BUD

DUB

AMS

OSL

MAD

STO

GEN

LON

 popolazione (in  milioni)

1,6

1

0,6

6

3,4

1,8

1,1

1,2

0.5

4,7

1,8

0,4

9

veicoli taxi

4036

1250

1400

14900

6909

5000

8503

2375

2279

15629

5314

944

19900

operatori taxi

2970

1250

1400

9100

3768

-

9832

2000

1740

15000

5906

846

15000

tassisti abilitati

8000

2000

6000

17000

36000

5200

15000

2000

-

-

 

1000

23400

imprese taxi 

(con più di 20 veicoli)

2970/25

912

100/2

9100

3768/25

-

15

2000/2

1740

-

5906

16/2

-

 numero di corse taxi

 nel 2001 (in milioni)

30

-

10

-

33

-

29,6

8

13,6

-

-

4,3

-

 enti erogatori 

 (cooperative, consorzi 

 o privati)

4

5/10

1

-

4

-

15

5

3

-

40

6

6

 taxi affiliati ad enti

70%

80%

100%

 

79%

-

70%

75%

100%

30%

90%

80

-

 taxi ogni 1000 persone

2,5

1,3

2,4

2,5

2

-

7,2

1,79

4,4

3,3

2.9

2,3

2,2

 

RICERCA DI RICHARD DARBERA, direttore del programma Taxi, Institut pour la Ville en Mouvement (IVM)

  http://www.ville-en-mouvement.com/en/content/home

Francia

I TAXI OGGI E DOMANI. Ulteriori risultati e i risultati di un sondaggio tra i clienti in otto principali città del mondo

"Ovunque nel mondo, i residenti delle città vogliono che i servizi dei taxi siano migliori e più economici. Ma cosa intendono per migliori servizi e come pensano che i prezzi potrebbero essere abbassati, varia molto da una città all'altra. Queste differenze sottolineano le questioni specifiche che i regolatori e gli operatori taxi devono affrontare in ogni città ".

scarica la ricerca 181 KB   

 

CONVEGNI IRU

  http://www.iru.org/en_pastevent_taxifora

In questo link si può vedere come l'IRU organizzi convegni a cadenza quasi annuale tra i vari operatori, economisti e politici che si occupano del settore taxi. Italiani non pervenuti.

 

 

 

 

   OLANDA

L'analisi di un fallimento

 

conclusione ufficiale del Ministero dei Trasporti olandese sul fallimento della liberalizzazione taxi in Olanda  

84 KB  

"Duidelijk is dat de liberalisering van de (met name straat-)taximarkt niet heeft gebracht wat er van werd verwacht"

 

inoltre

lo studio "Toekomst voor de taxi" il futuro del taxi  590 KB  

che va a formare la base decisionale per la proposta di riforma di legge

 

inoltre

bozza della proposta di modifica della legge taxi  56 KB  

da parte del Ministero dei Trasporti olandese. In questo caso il Governo, malgrado siano passati 11 anni di problemi conseguenti alla liberalizzazione, ancora oggi cerca di negare le responsabilità della drammatica decisione presa nel 2000 di liberalizzare 

  http://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/taxi

 

EUROTEST 2011

  http://www.eurotestmobility.com/eurotest.php?itemno=404&lang=EN  

Amsterdam 19ª su 22 per quel che riguarda la qualità del servizio e 5ª su 22 per quel che riguarda le tariffe nei risultati di eurotest. Risultati impietosi sull'utilità della liberalizzazione dei taxi.

 

TESTIMONIANZE

  http://www.mejudice.nl/artikel/351/maak-een-einde-aan-vrije-taxitarieven

Una pubblicazione nella quale due importanti economisti olandesi Marcel Canoy (Tilburg University ed ECORYS) e Broos Baanders (ECORYS), analizzando il fallimento, gridano a viva voce un ritorno ad un sistema regolarizzato

 

  http://www.parool.nl/parool/nl/4/AMSTERDAM/article/detail/251948/2009/07/05/Taxichauffeur-slaat-man-dood.dhtml 

Nel 2009 un cliente veniva ucciso (!) nel centro di Amsterdam da un tassista per un diverbio sulla tariffa

 

  http://www.dutchamsterdam.nl/254-taxi-amsterdam-central-station  

il posteggio taxi della stazione viene denominato dagli Amsterdammer "striscia di Gaza" (!)

 

  http://www.dutchamsterdam.nl/2057-amsterdam-taxis-rank-poorly-in-european-test 

Se non avete molti bagagli è meglio usare i mezzi pubblici anziché il taxi. Questo è, nella sostanza, ciò che gli operatori di Amsterdam, consigliano ai turisti.

  http://www.dutchnews.nl/news/archives/2011/10/amsterdam_taxis_near_bottom_in.php 

Il comune di viene sollecitato dall'ADUC (l'ACI olandese) a porre rimedio al disastro della liberalizzazione

 

  http://nl.wikipedia.org/wiki/Taxi_(vervoer)#Liberalisering_taximarkt_in_2000&act=url 

Situazione nel 2009: anarchia (!). Certificato da wikipedia.

 

  taxi documentary 

Filmato di un tassista olandese

 

  amsterdam taxi war 

Filmato di un tassista di Amsterdam che parla di intimidazioni e violenze

 

UNA LETTERA DA AMSTERDAM - IL FALLIMENTO DELLA LIBERALIZZAZIONE TAXI IN OLANDA

Egregio,

tramite i media internazionali, da Amsterdam ho letto del piano folle del Governo di liberalizzare i taxi in Italia. Di seguito, vi voglio spiegare le esperienze che abbiamo vissuto qui ad Amsterdam dopo che nel 2000, esattamente il 1 gennaio 2000, il mercato olandese dei taxi è stato liberalizzato. Dopo la liberalizzazione, il numero dei taxi è quasi raddoppiato. Contrariamente alle previsioni del Governo, che diceva che le tariffe sarebbero diminuite, il taxi oggi è molto più costoso, con tariffe aumentate anche più del 25 per cento. Inoltre, il numero di utenti è diminuito (sempre meno persone scelgono il taxi), in parte in seguito agli aumenti di prezzo ed in parte a causa dei numerosissimi problemi che sono conseguiti con i nuovi tassisti "liberi" (la maggior parte provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea) negli ultimi anni. Molti tassisti “liberi” rifiutano di espletare il servizio per percorsi brevi, chiedono prezzi troppo alti, causano delle risse con altri tassisti e minacciano gli utenti. Questi tassisti "liberi" sono difficili da gestire: prima della liberalizzazione, nel rarissimo caso di maltrattamento di un utente, il tassista veniva identificato e punito dalla sua organizzazione radiotaxi. Ma un tassista "libero" non è controllabile perché non fa parte di nessuna organizzazione e non ha nemmeno bisogno di rispettare il suo utente perché la probabilità che lo stesso utente prenda per due volte lo stesso taxi è praticamente nulla. A causa dei numerosi incidenti stradali, di violenza, stupro e rapina commessi da parte dei tassisti "liberi", qui in Olanda ormai la gente prende il taxi il meno possibile. Conseguentemente, l’intero settore dei taxi è in crisi e questo grazie alla liberalizzazione.

In Olanda la liberalizzazione del mercato dei taxi ha comportato i seguenti effetti:

1. il numero dei taxi è quasi raddoppiato, nonostante il numero di utenti sia diminuito

2. i prezzi sono saliti, ma la qualità del servizio (a causa dei problemi causati dai numerosi tassisti “liberi”) è notevolmente diminuita

3. sono accaduti numerosi incidenti stradali e casi di violenza commessi dai tassisti “liberi”. Qui ad Amsterdam, attualmente non ci si pensa neanche a far portare la figlia a casa da un tassista

4. l’intero settore dei taxi si è trovato in crisi immediatamente dal giorno dopo la  liberalizzazione.

Tutto questo mentre prima della liberalizzazione tutto funzionava benissimo. Il taxi era (come in questo momento a Bologna) un mezzo sicuro con un buon rapporto qualità/prezzo, il che dava una giustificazione economica permanente al settore. Soltanto per rompere il “monopolio sui prezzi” (il che doveva “introdurre le leggi del mercato, quindi far diminuire i prezzi ed aumentare la qualità del servizio”), il Governo olandese nel 2000 aveva preso quella ingenua decisione (ormai in fase di revoca) di liberalizzazione che ha praticamente distrutto il settore stesso. L’esperienza in Olanda mostra anche che uno dei principi della liberalizzazione cioè l’abolizione della regola fifo (first in/first out) non funziona. Anche se in teoria, ora gli utenti possono scegliere quale taxi prendere, proprio per ostacolare questa libera scelta (il che favorirebbe i tassisti storici) i tassisti “liberi” costringono, minacciando sia l'utente che i tassisti regolari nella fila, il primo utente sempre a prendere il primo taxi in fila, minacciano i tassisti storici perché stiano lontani dai posteggi taxi. In questo modo, tutti i posteggi più importanti (stazione centrale, aeroporto, ecc.) sono finiti nelle mani dei tassisti “liberi”. Adesso - undici anni dopo - il Governo olandese ha finalmente preso la decisione di revocare (il più possibile) quella drammatica decisione del 2000 quando il mercato dei taxi fu liberalizzato.

Volevo solo condividere queste esperienze con voi, essendo un turista da utente sempre rimasto contentissimo dei taxi a Bologna.

Un grande saluto.

Questa lettera è stata inviata al sito di Unica Taxi Bologna il 18 gennaio 2012. L'originale è nel nostro archivio. Non pubblichiamo l'indirizzo e-mail e la firma per ovvi motivi di privacy

 

ADUC - I RISULTATI NEGATIVI DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI TAXI - 21 luglio 2004

  vai alla pagina

Da quattro anni, i taxi olandesi operano in un sistema liberalizzato. Una maggiore concorrenza - pensava il Governo - farà bene a tutti. Invece la liberalizzazione si è rivelata un fallimento. Oggi, viaggiare in taxi costa decisamente di più e molti tassisti brillano solo per maleducazione e ignoranza. Frutto di una lotta intestina selvaggia allo scadere del monopolio, di un diffuso senso di precarietà, d'improvvisazione.

 

LIBERALIZZAZIONI DEI TAXI, AMSTERDAM CI RIPENSA

corriere dei trasporti - 5 marzo 2007 - pg. 7   519 KB

Il comune di Amsterdam inverte la rotta e sulla deregolamentazione dei servizi di autopubbliche ci ripensa. La città simbolo della liberalizzazione dei servizi di trasporto pubblico ha cambiato idea, e torna al vecchio sistema, la liberalizzazione selvaggia non ha funzionato, infatti come del resto era già accaduto a Barcellona, la qualità del servizio offerto è bruscamente scaduto, mentre i costi per gli utenti sono aumentati. In Olanda non ci hanno pensato due volte e immediatamente hanno riproposto un nuovo regime di rilascio delle licenze, oltre a varare un pacchetto di norme sulla trasparenza delle tariffe, il dovere di accettate le corse ed il rispetto di standard minimi di qualità del servizio. A pochi mesi dal varo del decreto Bersani e dal durissimo scontro tra tassisti (in particolare quelli romani) ed il ministro delle attività produttive, la scelta olandese rischia di affondare definitivamente il provvedimento del Governo. Se tutto ciò non bastasse è arrivato anche lo stop di Veltroni. Le oltre 1300 licenze che il comune di Roma aveva previsto di rilasciare in tranche ne l 2008 e 2009 sono state definitivamente soppresse con un accordo che il Campidoglio ha con le sette sigle sindacali che rappresentano i 6mila tassisti della Capitale. Nei giorni scorsi è stato pubblicato da Banca d'Italia uno studio sul servizio di taxi in Italia. In estrema sintesi le conclusioni del rapporto individuano un'offerta inadeguata e tariffe più care rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea '"I fatti ci stanno dando ragione" ha sottolineato ieri Maurizio Longo, Responsabile Nazionale di CNA FITA, organizzazione che rappresenta in Italia circa 7.000 tassisti. Il comune di Amsterdam ha preso atto che la liberalizzazione, nel corso del tempo, ha generato un quadro da "selvaggio west", privando gli utenti oltre che gli stessi tassisti delle condizioni minime di garanzia "'II tanto citato studio della Banca d'Italia sulle liberalizzazioni — ha concluso Longo — si è rivelato inesatto ed incompleto" le fonti di raccolta dei dati sono scarsamente verificate, sono sbagliati i rapporti percentuali taxi/abitanti, come le comparazioni delle tariffe".

 

MAURIZIO LONGO (responsabile nazionale Fita Cna)

GOMME CALDE. CHE ERRORI SUI TAXI DI AMSTERDAM…. OCCHIO AD IMPORTARLI

LIBERO MERCATO - 4 marzo 2008

Alla stazione centrale di Amsterdam per i servizi taxi è una battaglia quotidiana. I conducenti, prevalentemente di origine extracomunitaria, sfruttano i clienti con tariffe esorbitanti, spesso allungando i percorsi, e respingono i servizi che ritengono poco redditizi. Ma dal prossimo 1º marzo 2008, tutto dovrebbe cambiare: l’amministrazione comunale ha infatti deciso di costituire una sorta di task force, definita “taxi elite”: questi tassisti, muniti di una specifica autorizzazione, potranno operare in esclusiva nell’ambito della stazione centrale. Il braccio di ferro fra i 1.300 tassisti e il governo federale era iniziato nel 2000 con l’approvazione della nuova legge sul servizio taxi che rompeva il monopolio del Taxi Center Amsterdam. A quella legge aveva fatto seguito il bando di concorso che consentì di rilasciare 635 nuove licenze di taxi. Da allora il servizio è precipitato qualitativamente e ogni cura posta in essere si è rivelata peggiore del male. La legge di liberalizzazione, che aveva l’obiettivo di offrire maggiori scelte al cliente riducendo le tariffe ha generato solo caos soprattutto nelle grandi città, al punto che il governo federale è stato costretto a intervenire ripetutamente correggendo la legge, e consentendo ad esempio al cliente di scegliere il taxi indipendentemente da quello che era in cima alla fila. Ciò ha però prodotto risultati negativi perché alla fine era comunque il tassista a scegliere il cliente, selezionandolo per la tratta più lunga, e non viceversa. Per non parlare degli ingorghi continui nei centri di maggior flusso. Neanche l’introduzione di ispettori incaricati di far rispettare le poche regole rimaste, si è rivelata efficace. Abusivi e comportamenti scorretti da parte di molti pseudo tassisti hanno allontanato i tassisti regolari dai principali centri, al punto di far guadagnare alla stazione centrale di Amsterdam l’appellativo di “Striscia di Gaza”. Dal prossimo 1º Marzo, l’amministrazione locale compie un altro passo indietro rispetto alla liberalizzazione. Imponendo cioè ai tassisti che potranno operare nell’ambito della stazione centrale di Amsterdam, uno speciale permesso, da conseguire con apposito corso. Dovranno conoscere le vie di Amsterdam e lavorare con abiti eleganti. Alla faccia della deregulation tanto voluta dal ministero delle Attività Produttive contro un modello, quello italiano, al quale si sta uniformando un numero crescente di paesi europei.  

Ricordiamo che, al tempo in cui è stato scritto l'articolo, Maurizio Longo era il responsabile nazionale di Fita Cna, ora non lo è più. Apprezziamo comunque il suo pensiero

 

 

 

 

IRLANDA

Un altro disastro annunciato

 

TAXI REGULATION

  http://www.transportforireland.ie/taxi/

sito dei taxi irlandesi

 

DUBLINO LIBERALIZZATA - 6.000 TASSISTI SU 12.000 HANNO CONDANNE PENALI

26 gennaio 2013 

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Il ministro dei trasporti pubblici Alan Kelly ha dichiarato che circa 6.000 tassisti hanno condanne  penali anche gravi quindi rischiano il ritiro della licenza (in Irlanda hanno scadenza temporale). Le autorità quindi hanno deciso con una legge di regolamentare il servizio taxi,  cioè non rinnovare almeno la metà delle licenze circolanti per eliminare la piaga degli autisti di autopubbliche condannati penalmente.

Il Ministro dice che a breve, se la proposta verrà tramutata in legge, entro aprile 2013 potranno essere ritirate a Dublino circa 6.000 licenze (50% del totale dei tassisti) su 12.000 presenti  per coloro che hanno precedenti  per:  omicidio, omicidio colposo, violenza, terrorismo e altri reati gravi, ma anche per furto con scasso, per i possessori di armi da fuoco e per chi ha commesso reati di vario genere,  tra cui aggressione e molestie. Gli autisti una volta notificato il ritiro avranno 12 mesi di tempo per fare ricorso. Il rischio del ritiro della licenza sarà operativo anche per coloro che faranno pagare ai clienti tariffe diverse da quelle concordate, e anche ai tassisti che allungheranno i percorsi per far pagare di più al cliente.

Dopo  8 reclami da parte dei clienti all’ ufficio della Polizia (in Irlanda si occupano dei tassisti le forze dell’ordine, non l’ufficio autopubbliche) partirà in automatico la sospensione di mesi tre della licenza. Nell’ articolo il ministro ha anche affrontato il problema degli spazi di sosta, in città i posteggi taxi bastano per circa 1.000 vetture, mentre i taxi sono 12.000, quindi esiste un problema di ingorghi ai parcheggi che andrà affrontato anche in questo caso però per i tassisti che prenderanno 8  penalità per ingorgo traffico verrà sospesa la licenza per 3 mesi.

 

DUBLINO - NUOVA PROTESTA DEL GRUPPO TAXI DRIVERS FOR CHANGE

di Marco Biasi

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Si è tenuta questa mattina la settima manifestazione di protesta del gruppo Taxi Drivers for Change. I tassisti aderenti, secondo gli organizzatori circa 2000, si sono suddivisi in due cortei che dopo aver attraversato a bordo dei loro taxi le strade della città, creando qualche rallentamento al normale traffico cittadino, si sono congiunti in Fitzwilliam Square davanti alla sede della Commission for Taxi Regulation. Qui riuniti, hanno dato voce al loro dissenso in merito alla non regolamentazione nel rilascio di nuove licenze. È stato dato grande risalto ai numeri portando come termine di paragone una città come New York che possiede circa 12000 taxi per servire una popolazione di 19 milioni di persone mentre a Dublino i taxi sono circa 20000 per una popolazione che si aggira intorno al milione. Ciò che sostengono è che giunti a questo punto sia ormai diventato quasi impossibile sopravvivere in questo settore e che sarà sempre peggio se non si procederà ad una regolamentazione. Uno dei portavoce del gruppo ha annunciato, concludendo, nuove mobilitazioni anche su scala nazionale nei prossimi mesi.

 

 

 

 

SVEZIA

si ringrazia per il contributo Sergio Sierra 67 - tassista milanese blogger su youreporter

 

SVEZIA, UN DISASTRO LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI TAXI DEGLI ANNI ’90

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Sono venuto a conoscenza delle scelte sconsiderate dovute al liberismo sfrenato dei paesi del nord Europa negli anni ’90 visibili solo oggi alla luce del sole grazie alla rete. Queste decisioni chiamate in Svezia deregolamentazioni (liberalizzazioni) di vari servizi tra cui quello del trasporto pubblico locale  dovevano essere innovative, hanno invece creato danni irreversibili permanenti, nonostante sia passato più di un ventennio non vedono ancora oggi soluzione. Un ex collega svedese, Tobias Hall, in un post che aveva scritto un anno fa ha spiegato molto bene che a cominciare dagli anni ’90 per dare un servizio taxi dignitoso alla cittadinanza è dovuto intervenire lo stato Svedese.

Successivamente alla deregolamentazione i taxi proliferarono come colonie di ratti, iniziarono le rapine, i raggiri, il tassametro diventò un optional, ecc. ecc. insomma un sistema che prima era molto rigido e rigoroso, con regole, un fiore all’occhiello allo stesso livello dei taxi di Londra, è diventato da un giorno all’altro senza regole.

Uno dei paesi più civili del mondo  ha dovuto fare i conti con scelte liberiste sbagliate forse anche in buona fede che hanno dato agio alla criminalità proliferante nelle periferie di avere una sua fetta di presenza nel trasporto pubblico complementare quindi nel servizio taxi della Svezia.

In pratica lo stato svedese, per dare una garanzia all’utenza, da un incentivo ai tassisti che aderiscono ai centri di prenotazione taxi indicati dallo stato che sono, comunque, società private.

I centri di prenotazione taxi sono tantissimi in tutto il paese, queste compagnie private statalizzate assumono i tassisti e parte dello stipendio lo pagano gli svedesi con le loro tasse, questo sistema perverso ha implicato un ulteriore aumento del prezzo della corsa, non a caso la  Svezia e tra le nazione al mondo dove il servizio taxi è più caro.

Tobias nel suo lungo post scrive  in sintesi: lo stato svedese, quindi i cittadini, paga autisti fermi ai posteggi e senza clienti per molte ore della giornata lavorativa, quindi il servizio non funziona perché sovrastimato, si lavora solo nei picchi di richiesta, mentre i centri di prenotazione taxi fagocitano sempre più soldi pubblici e ne danno sempre meno ai tassisti che sono obbligati a fare i turni, quindi tutti tassisti che aderiscono ai centri di prenotazione sono diurnisti e turnisti nello stesso tempo, cioè fanno durante la settimana turni di giorno e turni di notte, l’incasso non è loro ma va consegnato ai centri prenotazione che gli passano le corse.

Quindi se è vero che hanno un minimo di stipendio garantito, è anche vero che lavorando a Natale o di notte quando sono in turno, prendono sempre lo stesso stipendio in quanto stipendio fisso preconcordato.

Nel 2012 i centri di prenotazione taxi detengono il 75% delle licenze taxi circolanti in Svezia, i tassisti anche titolari di licenza assunti quasi tutti immigrati denunciano un basso salario ed un alto sfruttamento, la rimanenza delle licenze non è classificata (non aderisce ai centri di prenotazione taxi), sembra siano liberi assieme ad una valanga di abusivi, infatti nelle note di attenzione per turisti stranieri in Svezia compare la dicitura:  attenzione ad alcuni tassisti, contrattare il prezzo prima dell’inizio corsa, meglio servirsi dei centri di prenotazione, se vi sentite ingannati avvertite la polizia (Tobias indica il mestiere del tassista in Svezia una brutta parentesi lavorativa della sua vita).

Non è più possibile ottenere dalle autorità Svedesi licenze taxi. La deregolamentazione è stata abbandonata dopo pochi mesi dal rilascio indiscriminato dei permessi per autopubbliche.

Da noi in Italia si vede la stessa cosa col  trasporto pubblico di linea, dove lo stato, quindi gli italiani, per appianare i disavanzi dalle municipalizzate di trasporto pubblico devono iniettare ogni anno soldi contanti altrimenti le società di trasporto pubblico falliscono, oppure rimangono senza carburante come successo in diverse città italiane.

Le notizie riportate da me in questo scritto sono state prima verificate attraverso siti di radiotaxi della Svezia e di ricerche personali effettuate in rete  attraverso anche colleghi via twitter.

Qualche numero sulle auto pubbliche della capitale Stoccolma:

i taxi circolanti con licenza sono 5.000, la popolazione sfiora il milione di abitanti, l'aera è vastissima e conta 2 milioni di persone nonostante la popolazione sia in tutta la Svezia di 9 milioni di abitanti, non si sa quanti sono i veicoli che oltre ai taxi si occupano di trasporto pubblico. Tanti clienti abituali Svedesi che usano il taxi hanno il loro o i loro tassisti di fiducia per gli spostamenti.

I taxi vengono utilizzati dalla popolazione moltissimo nel week end in quanto si usa bere molto nel tempo libero e la legge svedese non tollera persone al volante ubriache. Le sanzioni per autisti ubriachi sono durissime addirittura in certi casi anche di normale leggera ebbrezza la patente viene revocata.

 

 

 

 

GERMANIA

 

  http://www.gesetze-im-internet.de/pbefg/index.html

Legge federale del 21 marzo 1961 sul trasporto di persone (aggiornamento del 7 luglio 2005)

119 KB  

 

 

 

 

  FRANCIA

 

LEGGE QUADRO FRANCESE

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Legge n. 95-66 del 20 gennaio 1995  23 KB 

 

LEGGE DEL 1° OTTOBRE 2014 SU TAXI E VTC (LEGGE THEVENOUD)

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  http://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do?cidTexte=JORFTEXT000029527162&dateTexte=&categorieLien=id

  http://www.assemblee-nationale.fr/14/dossiers/taxis_VTC.asp

La legge è stata promulgata il 1 ottobre 2014 ed è stata pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 2 ottobre 2014.

Il testo finale del progetto di legge è stato adottato il 18 settembre 2014 da parte dell'Assemblea Nazionale.

Il disegno di legge è stato presentata all'Assemblea Nazionale il 18 giugno 2014 dai sigg. Bruno Le Roux e Thomas Thévenoud ed altri loro colleghi. Dopo l'impegno della procedura accelerata del 23 giugno 2014, il disegno di legge è stato approvato in prima lettura, con modifiche del Senato il 23 luglio 2014, essendo stato approvato in prima lettura dall'Assemblea Nazionale 10 luglio 2014.

La legge mira a ridefinire i contorni della professione del tassista, per modernizzare e definire l'utilizzo di mezzi di trasporto con autista (VTC).

Il testo crea un albo dei tassisti, senza costi aggiuntivi, gestito dallo Stato.

I VTC potranno prendere solo corse su prenotazione, il cliente sarà informato del periodo di disponibilità di un VTC e i trasgressori rischiano una multa di 15.000 euro e un anno di reclusione.

I VTC non potranno più sostare nei pressi delle stazioni e aeroporti dopo un servizio, essendo obbligati a tornare nella rimessa "a meno che non dimostrino di avere una prenotazione o un contratto con il cliente" (se il VTC ha due prenotazioni consecutive, può dare seguito alla seconda prenotazione  dopo aver effettuato il primo servizio senza dover ritornare alla sua rimessa).

Il testo prevede che gli enti locali possono definire un colore unico per i taxi nella loro zona di competenza. I taxi devono essere dotati di un terminale di pagamento con carta di credito.

Attualmente le licenze taxi sono rilasciate a titolo gratuito, a seconda delle liste di attesa, ma i proprietari potranno rivenderle. Il testo si propone di porre fine a questa pratica per le licenze rilasciate dopo la promulgazione di questa legge. Esse saranno trasferibili, avranno la validità di cinque anni e saranno rilasciate ai candidati in lista d'attesa, titolari dei documenti idonei che possano giustificare l'esercizio dell'attività di tassista da un periodo minimo di due anni.

Gli autisti dei moto taxi dovranno essere in possesso di un certificato di idoneità professionale e di un'esperienza di guida di moto o scooter da almeno tre anni.

In Francia gli abusivi vanno in carcere

 

TAXIS DE FRANCE

http://www.taxis-de-france.com/

Taxis de France è un sito molto bello e completo di dati per quel che riguarda il comparto taxi in Francia.

 

RAPPORTO ATTALI

rapporto Attali  68 KB

scarica il rapporto Attali inerente ai taxi (decisione 209, 210, 211)

 

 

 

 

  REGNO UNITO

 

https://www.gov.uk/

Basta scrivere taxi in "search" e si può trovare la documentazione che il Governo Britannico ha prodotto per migliorare il servizio taxi. Qui sotto diamo la possibilità di scaricare gli studi più aggiornati.

taxi and private hire service 2014  1,64 MB   

taxi and private hire statistics 2013  189 KB   

 

 

 

 

  STATI UNITI

 

VICTOR DIZENGOFF

DO DEREGULATED MARKETS DELIVER QUALITY? THE AMERICAN EXPERIENCE

  http://www.tlpa.org/index.cfm

Qui l'intervento di VICTOR DIZENGOFF, EXECUTIVE DIRECTOR, BLACK CAR ASSISTANCE CORP, NEW YORK CITY & VICE PRESIDENT, AMERICAN TAXICAB, LIMOUSINE & PARATRANSIT ASSOCIATION, TLPA USA al 2º International Taxi Forum dell'IRU che si è svolto a Colonia il 7 novembre 2008 che analizza con grande lucidità gli esperimenti ed i fallimenti di deregolamentazione del settore taxi avvenuti negli Stati Uniti all'inizio degli anni 80, in particolare nelle città di Indianapolis, Seattle, San Diego e Phoenix.

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scarica l'intervento integrale di VICTOR DIZENGOFF 164 KB   

 

THE PROMISE OF DEREGULATION

Lower fares

Higher quality of service

Diversification of services offered

Expanded service areas, particularly for low income neighborhoods

Opportunity to succeed or fail based on the individual’s abilities

Administration of the industry will be easier and less costly

 

THE REALITY OF TAXICAB DEREGULATION

Fares jump dramatically, an average of 29% in the first year, between 60% and 70% over the first three years, and over time the fares remain higher than other comparable city taxicab rates

Service quality deteriorates – older vehicles, short trip refusals, decline in neighborhood service, overcrowding at airport and other major trip generators such as downtown hotels

There is virtually no diversification of services offered

There is virtually no expansion of the service area

There is no opportunity to succeed when a plan is implemented that is proven beyond a reasonable doubt to harm the service to the passengers, reduce investment in service infrastructure by the companies, and force drivers to work longer hours for less money.

Abbiamo riportato una parte dell'intervento, lo lasciamo nella lingua del Bardo, in modo che gli amici della voce.info, dell'Istituto Bruno Leoni e perché no, di la Repubblica, visto che loro sanno l'inglese, ce lo traducano e spieghino. Thank You.

 

NYC TAXI & LIMOUSINE COMMISSION

vai al sito dei taxi di New York

 

BIJU MATHEW

La storia straordinaria della lotta dei tassisti di New York. Un esempio vincente di capacità di mobilitazione dal basso nell’epoca della precarietà sociale. Biju Mathew collabora con il sindacato"

Taxi! Drivers in rivolta a New York

Edizioni FELTRINELLI - Pagine: 196 - Prezzo: Euro 14,5

Ogni tanto, improvviso, compare un libro che riesce a raccontare la fatica di tutti i giorni e a rovesciare il piano dell'astratto nel concreto, illuminando il tutto con nuova luce. Lo scenario è New York, luogo per eccellenza del capitalismo neoliberista, mentre gli attori sono tutti lavoratori immigrati di prima generazione, provenienti dall’Asia ma anche dall’America latina o dall’Europa dell’Est. Il tema: le lotte organizzate dai tassisti della Grande mela per difendere le proprie condizioni di vita, contro il loro sfruttamento, istituzionalizzato dal comune. Questa la storia. Ogni giorno i tassisti erano obbligati a versare al proprietario del "medaglione", la licenza che autorizza il taxi alla circolazione, circa 150 dollari. Una cifra tanto più esorbitante se comparata ai circa 20.000 dollari annuali guadagnati in media dai driver dopo dodici ore di lavoro quotidiano. Contro questa condizione insostenibile, un gruppo di lavoratori decide di autorganizzarsi al di fuori dei sindacati ufficiali, ma si trova di fronte a un primo ostacolo all’apparenza insormontabile. I tassisti newyorkesi provengono difatti da circa ottanta etnie diverse e in molti casi incontrano serie difficoltà persino a padroneggiare la lingua inglese. Inoltre, molti di essi, immigrati di prima generazione, portano con sé odii antichi, come quelli che dividono i lavoratori provenienti dal Pakistan e il confinante Punjab indiano. Il libro racconta la lotta e la vita faticosa di questi lavoratori, e di come siano riusciti a organizzarsi per vincere. Ma ci racconta soprattutto le implicazioni di classe e razza nella nuova organizzazione del lavoro e di come "il neoliberismo" sfrutti consapevolmente queste linee di divisione per governare. Biju Mathew descrive con toni vivi questa lotta assumendo talvolta la posizione dell’etnografo, altre volte quella del giornalista, ma sempre a partire da una posizione schierata nel costruire la mobilitazione. Un libro che in parte è un pezzo di bravura sulla storia del lavoro, sulle storie di immigrazione, ma anche una sorta di manifesto sulla giustizia sociale, in quello che già comincia a essere considerato un vero e proprio piccolo classico.

 

A NOVEMBRE 2014 UN MEDAGLIONE A NEW YORK E' VALUTATO 840 MILA DOLLARI

Josh Barro, The New York Times, 2 dicembre 2014
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Il prezzo medio di un medaglione individuale a New York è sceso a 840 mila dollari nel mese di novembre, in calo del 20 per cento rispetto al picco del giugno 2013 che ha raggiunto 1050 mila dollari.

 

 

 

 

KM DI METROPOLITANA NEL MONDO

 

Diamo anche i dati, estratti da wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitane_del_mondo sui km di metropolitana nelle principali città del mondo, consapevoli che non si può parlare di taxi, estrapolandoli dal contesto. Per inciso, in Italia, mancano le metropolitane. Costa meno, alla collettività, fare nuove licenze taxi che metropolitane. Il problema è che non risolve il problema.